Gioco
Ciao Fausto, il podista inarrestabile
È morto Perfetti, 96 anni: fino al 2003 era stato protagonista delle corse sulle lunghe distanze in ogni parte d’Italia
GROSSETO. La Grosseto sportiva piange la scomparsa di Fausto Perfetti, avvenuta ieri pomeriggio, all'età di 96 anni, all’ospedale di Siena. Fausto era un grosso personaggio, conosciuto ed amato da tutti. Tanto che Mario Filabozzi gli ha anche dedicato un libro.
Fino al 2003 è stato un podista sopraffino e finché le forze gliel’hanno permesso non si è perso un solo allenamento dell’Us Grosseto, del quale è stato uno dei tifosi storici.
«Quando una persona ha fatto la guerra, tutto ciò che gli accade dopo non può che essere dolce», amava dire. Di guerre, infatti, ne ha fatte due. A diciassette anni partì per l'Africa e poi per la seconda guerra mondiale. Subì anche un congelamento ai piedi e i medici di allora non ebbero dubbi: servirà la sedie a rotelle. Ma Fausto, che fino al 1980 è stato un impiegato all’azienda di calzature Menchetti, non credette un solo momento a quelle parole e quei piedi li ha usati, eccome. Per molti anni sale sul sellino della bicicletta, poi, una volta in pensione, passa al podismo che gli regalò le soddisfazioni migliori. Partecipò a varie edizioni della Roma-Ostia; fu presente al Giro dell’Umbria e dell'Elba; San Vincenzo-Piombino, varie mezzemaratone e campionati italiani di veterani sportivi. Disputò la Grosseto-Scansano e tutte le classiche della provincia. Nel maggio del 1986 arrivò la gratificazione maggiore nella maratona di Parigi dove ferma il cronometro a 4 ore e 15 minuti.
Gli amici potranno salutarlo oggi all’obitorio dell'ospedale della Misericordia di Grosseto. Lascia la moglie e le figlie Laura e Gabriella.
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