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Pd all’attacco sul dirigente

Pd all’attacco sul dirigente

Secondo la minoranza la delibera non sarebbe regolare

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ORBETELLO. Chiarimenti sul bando del dirigente del settore lavori pubblici di Orbetello. L’opposizione del gruppo Pd- area riformista, ha chiesto chiarimenti al segretario comunale Giovanni La Porta e al sindaco Andrea Casamenti in merito alla procedura selettiva che si è aperta per scegliere il nuovo dirigente del settore lavori pubblici, protezione civile, laguna, patrimonio. Secondo Monica Paffetti, Mauro Barbini, Anna Papini e Luca Aldi qualcosa nel testo del bando non tornerebbe. «L'articolo 110 del testo unico degli enti locali al 3° comma prevede che - sostiene l'opposizione - gli incarichi a contratto non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco e il regolamento del Comune di Orbetello per questi incarichi stabilisce che è fatta salva la proroga "fino a quando il sindaco neoeletto abbia adottato i nuovi provvedimenti di incarichi dirigenziali e comunque non oltre sei mesi dall’insediamento"». Secondo la minoranza guidata da Monica Paffetti, Casamenti ha «prima prorogato gli incarichi dirigenziali a tempo determinato per quattro mesi, ossia fino allo scorso 30 settembre, data in cui l'attuale dirigente Luca Carretti ha visto scadere il suo incarico e - continuano - con una delibera di giunta ha prorogato l’incarico dello stesso Carretti fino al completamento della procedura selettiva, quindi sostanzialmente sine die».

La minoranza del Pd ha chiesto al segretario comunale che ha dato il parere di regolarità tecnica della delibera, «sulla base di quale normativa è stata concessa la proroga a tempo indeterminato che appare in evidente contrasto, oltre che con regolamento, anche con l’obbligo di far precedere questi incarichi da una selezione pubblica».

Sotto l'occhio del gruppo di Paffetti ci sarebbe anche lo stesso bando di selezione. «Nella delibera - dicono i consiglieri di opposizione - si legge che rimane ferma la natura fiduciaria di incarico esterno secondo quanto prevede l'articolo 110 del testo unico degli enti locali e, nell’avviso per la selezione pubblica si legge che rimane ferma la natura intuitu personae del sindaco». Secondo Paffetti, Aldi, Barbini e Papini le cose però non starebbero più così. «Il primo comma dell'articolo 110 è stato modificato dal un decreto legge convertito in legge nel 2014 che ha introdotto - ribadiscono - proprio l’obbligo della previa selezione pubblica per il conferimento di questi incarchi, escludendo, quindi, qualsiasi rapporto fiduciario tra il sindaco e il dirigente che sia risultato vincitore della selezione». Rimane da vedere adesso cosa risponderà il segretario e se davvero è venuta meno la natura fiduciaria nel conferimento dell'incarico. (i.a.)

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