La protesta
Condanna a 4 mesi per gli spintoni
Resistenza a un appuntato dei carabinieri nel locale da ballo
SCARLINO. Assoluzione per il reato di rapina impropria, condanna per l’episodio contestuale di resistenza a pubblico ufficiale. Così si è concluso il processo nei confronti di Michele Civilini, 38 anni, imputato davanti al giudice Marco Mezzaluna per quanto avvenuto il 5 gennaio 2014 all’interno del dancing Bolero di Scarlino Scalo.
Al termine del dibattimento, la viceprocuratrice onoraria Pamela Di Gugliemo aveva chiesto 2 anni di condanna, evidenziando la continuazione tra i due episodi. Il proscioglimento o comunque il minimo della pena erano stati sollecitati dal difensore, Barbara Tinacci. Il giudice ha deciso per l’esistenza di elementi tali da giustificare una condanna solo per la resistenza all’appuntato, che secondo l’imputazione era intervenuto per bloccare Civilini che si stava impossessando di un giubbotto: 4 mesi, pena sospesa e non menzione.
Assoluzione perché il fatto non costituisce reato è invece la parte della sentenza per quanto riguarda il furto con violenza (appunto, la rapina impropria): Civilini era accusato di aver portato via il giubbotto (di proprietà di un mancianese oggi 36enne, che vi custodiva anche gli effetti personali) e di aver spintonato ripetutamente il militare e di essersi divincolato al momento in cui il carabiniere, qualificatosi, lo aveva fermato proprio per fermare l'azione.
Il giudice non ha ancora reso note subito le motivazioni: il deposito in cancelleria è atteso entro ottanta giorni.
(p.s.)
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