La protesta
Acqua adulterata: prosciolto
Chiuso il procedimento avviato dopo la scoperta di un punto di adduzione
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’accusa era quella di aver realizzato un punto di adduzione supplementare, scoperto nel corso di alcuni lavori di riparazione: e dunque l’acqua del pozzo entrava nella condutture del Fiora e chi apriva il rubinetto non trovava l'acqua di montagna. Corruzione o adulterazione dell’acqua (in ipotesi un pericolo per la salute pubblica), anche se questa era rimasta potabile, come testimoniato in aula dal responsabile del servizio igiene e sanità della Asl. Una colpa per la quale Stefano Pericoli, 55 anni, di Castiglione della Pescaia, era finito sotto processo. Ma è stato assolto: il fatto non sussiste. Così ha stabilito il giudice Marco Mezzaluna al termine di un processo articolato in varie udienze, nel corso delle quali sono stati ascoltati numerosi testimoni.
Anche la viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo si era convinta dell'innocenza di Pericoli, assistito dall’avvocato Stelio Pugi, al punto che aveva chiesto l’assoluzione per mancanza di prove. Conclusioni che avevano trovato i pareri contrari dei legali delle parti civili (avvocati Alberto Vannetti e Guido Verdiani) che, in rappresentanza dei sei vicini di casa - siamo quasi in campagna, a poca distanza dall’attuale municipio - avevano sollecitato invece una condanna. Il tutto era stato scoperto nel gennaio 2012 lungo la strada provinciale del Padule. Qui, vicino alla casa di Pericoli, erano stati eseguiti lavori di riparazione di una conduttura privata, che si era rotta. Osservando le tubazioni, qualcuno si era accorto di un’anomalia e cioè che l’acqua procedeva in direzione opposta rispetto a quella normale. Facendo alcuni approfondimenti, era stato scoperto che era stato posizionato un punto di adduzione supplementare, collegato a un pozzo artesiano e regolato da una saracinesca. Il punto di adduzione era sistemato a valle del contatore.
Secondo l’imputazione, non vi sarebbe stato alcun dispositivo tale da impedire automaticamente il ritorno dell'acqua nella rete: e così l’acqua del pozzo si immetteva nella rete idrica e si era miscelata con quella fornita da Fiora, andando a servire 27 utenze della campagna fino a Ponti di Badia.(p.s.)
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