Il Tirreno

Grosseto

il provvedimento

1 l’imprenditore agricolo diventa punibile La nuova legge riscrive il reato di caporalato (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) e introduce la sanzionabilità anche del datore di lavoro...

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1

l’imprenditore agricolo

diventa punibile

La nuova legge riscrive il reato di caporalato (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) e introduce la

sanzionabilità anche del datore di lavoro

2

arresto obbligatorio

e confisca dell’azienda

Il nuovo provvedimento prevede:

un’attenuante in caso di collaborazione con le autorità; l’arresto obbligatorio in flagranza di reato; il rafforzamento dell’istituto della confisca (che pesa dunque sull’imprenditore); l’adozione di misure cautelari relative all’azienda agricola in cui è commesso il reato;

l’estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato;

l’estensione alle vittime del caporalato delle provvidenze del Fondo antitratta

3

SANZIONI più SEVERE

reclusione fino a 6 anni

Il datore di lavoro che utilizza, assume o impiega manodopera reclutata, sfruttando i lavoratori ed approfittando del loro stato di bisogno, è punibile con la reclusione da uno a sei anni e

con la multa da 500 euro a 1.000 euro

per ogni lavoratore reclutato

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