Il Tirreno

Grosseto

Fusioni, Benini si fa avanti «È un’ipotesi interessante»

di Alfredo Faetti

Follonica, il sindaco giustifica l’assenza al convegno in cui si è ragionato dell’unione tra i municipi della zona nord. E rilancia: «Già messa in pratica»

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FOLLONICA. Nessuna contrarietà a un confronto sulle fusioni. Anzi, c’è già un’apertura datata sulle gestioni associate. Follonica fa sentire la sua voce dopo il convegno “Insieme Si Può” di Gavorrano, in cui gli amministratori della zona nord della provincia si sono ritrovati per ascoltare le opportunità che un passaggio come questo potrebbe portare sul territorio.

«Siamo ben disponibili a confrontarci sui temi della fusione – dice il sindaco follonichese Andrea Benini – Noi già ragioniamo su un sistema di golfo con un ampio respiro territoriale più che comunale». L’assenza degli amministratori follonichesi al convegno ha fatto molto rumore durante i lavori. In molti l’hanno interpretata come un messaggio chiaro da parte del governo della città a non voler partecipare a questa fase. Ma il sindaco spiega che in realtà anche nel suo municipio l’argomento tiene banco ormai da diverso tempo, seppur in forma autonoma.

L’assenza al convegno, dunque, sarebbe da ricondurre a un mancato coordinamento con gli organizzatori: in parole povere, quando l’invito a partecipare è arrivato a Benini e ai suoi assessori, l’agenda dell'amministrazione era ormai piena di impegni. «Solo per questo» assicura il sindaco.

Nella sala congressi dei Bagnetti c’erano tutti i suoi colleghi: Giancarlo Farnetani (Castiglione della Pescaia), Marcello Stella (Scarlino), Marcello Giuntini (Massa Marittima) e ovviamente la padrona di casa, Elisabetta Iacomelli (Gavorrano). Tutti pronti ad ascoltare dall’Anci le opportunità che una fusione potrebbe portare sul territorio, ribadendo che saranno i cittadini a doversi esprimere in questa direzione. «Siamo sulla stessa lunghezza d’onda –dice Benini – Sono processi che devono partire dal basso».

È dal basso che deve partire il ragionamento per un’eventuale unione, anche secondo il sindaco di Follonica. «Occorre conoscere la vita delle persone che vivono il territorio, partire dalla loro quotidianità – spiega Benini – Prendiamo ad esempio una famiglia che vive a Scarlino e che viene a Follonica per portare il figlio agli allenamenti sportivi oppure a scuola: dobbiamo ragionare sulle permeabilità di queste situazioni quotidiane e sviluppare la discussione».

Follonica, dal canto suo, avrebbe già avviato da tempo anche altri processi simili, come quelli sulle gestioni associate, per cui l’amministrazione ha già le convenzioni pronte. «Siamo pronti a concretizzarle, a metterle in pratica come è già accaduto in altre zone, ben salde alle dinamiche dei cittadini» continua il sindaco, ribadendo la volontà della sua giunta a partecipare al confronto sul futuro degli enti locali della zona nord maremmana. «Noi vogliamo partecipare a questi tavoli - conclude - È una volontà concreta».

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