Italia
Nel futuro del capoluogo arriva il “fai da te”
Il Comune gestirà in proprio la riscossione. Scansano archivia Andreani, Monte Argentario va avanti
GROSSETO. Ora che Equitalia è destinata a sciogliersi, i Comuni dovranno attrezzarsi per riscuotere in proprio o tramite società private tasse e tributi non versati dai cittadini. Avrebbero dovuto già farlo dal 1º gennaio 2013 quando Equitalia avrebbe dovuto smettere di occuparsene.
In questi anni in provincia di Grosseto solo alcuni Comuni, tra cui Scansano, Gavorrano e Monte Argentario, si sono rivolti a società private, col risultato che i cittadini si sono trovati a pagare aggi a volte molto più alti rispetto a quello di Equitalia, che chiedeva il 6%. La maggior parte, qui e nel resto d’Italia, però non si è attrezzata e così di deroga in deroga siamo al 2016. Il 31 dicembre però la scadenza appare inderogabile. Torneranno gli aggi esosi?
Scansano. Successe a Scansano, dove l’arrivo della società Andreani sollevò polemiche per l’aggio del 28,8% nei casi di recupero dell’evasione (il 3% sulle posizioni segnalate dal Comune). Funzionò: riuscì a recuperare circa 3 milioni di euro. Eppure a gennaio, sotto la passata amministrazione, il Comune ha detto basta e, scaduto il contratto, non ha rinnovato l’incarico. «L’esperienza è conclusa – spiega il sindaco Francesco Marchi –. Il Comune aveva bisogno di un controllo a tappeto sull’Imu, un lavoro che gli uffici non potevano affrontare da soli. Adesso, però, per il normale controllo sulle tasse locali, un Comune di così piccole dimensioni può far da solo». Andreani riscuoterà solo le pratiche avviate prima della scadenza del contratto. C’è dunque da sperare che a Scansano d’ora in poi tutti paghino alle scadenze? Difficile crederlo. Marchi perciò guarda a Verona, dove è stato amministratore. «Creammo una società, la Solori, che riscuoteva per conto dell’ente – spiega –. Per la sola Scansano non sarebbe possibile, perché il comune è troppo piccolo. Ma se tutti i comuni si consorziassero si potrebbe fare. Gli aggi sarebbero inferiori, il rapporto con i cittadini più diretto. Con qualche sindaco ne ho parlato, ma l’idea non ha riscosso gran successo».
Monte Argentario. Chi invece non torna indietro è il Comune di Monte Argentario che si affida da tempo ad Andreani e che, una volta che il contratto sarà scaduto ed Equitalia non esisterà più, tornerà ad affidare il servizio esternamente. «Rifaremo la gara per individuare il nuovo gestore» spiega il sindaco Arturo Cerulli.
Grosseto. A Grosseto, invece, il motto “chi fa da sé fa per tre” piace. E dopo il tentativo della giunta Bonifazi di fare della società in house Sistema l’esattore comunale (poi non portato a termine), la nuova giunta ha messo a punto un gruppo di progetto per la riscossione coattiva. «Con la cessazione di Equitalia dobbiamo capire: si va da un privato o si può fare noi?», dice l’assessore al Bilancio Giacomo Cerboni. La strada scelta è la seconda. «Il 3 ottobre – spiega – abbiamo deliberato di creare un gruppo di progetto con gli uffici Finanziario, Tributi – che ho ribattezzato Entrate – Polizia municipale, Gestione del territorio, Cultura, Sport e Turismo, che riscuotono ciascuno per il proprio settore. Il gruppo è attivo dal 6 ottobre e sta lavorando. L’idea è di usare il metodo dell’ingiunzione fiscale».
«Finora abbiamo riscosso tramite ruolo – spiega Nazario Festeggiato, dirigente dell’ufficio Tributi –, ovvero l’invio di una cartella di pagamento che è un’intimazione ad adempiere al proprio dovere. Oltre si può procedere con l’esecuzione forzata tramite l’agente della riscossione che può fare un fermo auto, un pignoramento dello stipendio...». Quello che faceva Equitalia, insomma.
«L’alternativa – prosegue Festeggiato – è quella dell’ingiunzione fiscale in forma diretta. All’agente di riscossione si sostituisce l’ufficiale giudiziario che esercita tutte le azioni per persuadere il contribuente a pagare». In programma anche la creazione di un ufficio unico di riscossione. È chiaro che il Comune si deve attrezzare. Servono professionalità da individuare o formare, bisogna costituire un ufficio, ci vorranno risorse, un ufficio contenzioso dedicato. Insomma, non un percorso immediato. Ma comunque un percorso avviato. (f.f.)
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