Gioco
La giunta di Galli perde il quarto pezzo
Manciano, l’assessore Teti (Sel) si dimette ma resta consigliere «Decisione dura: non esiste più un progetto politico futuro»
MANCIANO. L’amministrazione comunale di Manciano perde un altro pezzo. L’assessore alle politiche giovanili e sociali, Andrea Teti, ha rimesso tutte le sue deleghe nelle mani del sindaco Marco Galli.
Teti, 29 anni, era in carica dal 5 giugno 2012. Le dimissioni sono arrivate lo scorso venerdì ma sono state rese note solo ieri dal coordinamento provinciale di Sel, partito in cui Teti milita.
«È stata una decisione difficile – confessa il ventinovenne – ma solo di natura politica. Non ci sono motivi personali. La scelta ha trovato il sostegno del mio partito».
Secondo Sel «nei mesi scorsi è andato in scena lo smantellamento completo del progetto politico Manciano Insieme con cui l’amministrazione guidata da Galli si è presentata alle elezioni. La coalizione politica si è progressivamente disgregata».
Teti è infatti solo l’ultimo tassello che è andato a cadere. Prima di lui a dimettersi sono stati: l’ex vicesindaca Virginia Tripodi, che poi si è dimessa anche da consigliera comunale, e l’ex assessore Lirio Andrea Angeloni. Dal consiglio comunale si è poi dimessa Valeria Bruni sostituita da Fiorenzo Dionisi.
Tutto dipenderebbe, sempre secondo Sel, «dal caos interno al Partito democratico». Sinistra ecologia e libertà si ritiene soddisfatta del lavoro svolto dal proprio assessore che, dice, «ha lavorato con i cittadini, tra i cittadini, riuscendo a realizzare progetti importanti».
«Non possiamo nasconderci dietro un dito – dice Teti – dobbiamo essere coerenti e corretti nei confronti della cittadinanza. Per senso di responsabilità, per portare a compimento i progetti iniziati per dare le gambe al Regolamento urbanistico, atteso per anni ho temporeggiato qualche mese prima di compiere questo passo. Mi dimetto perché non esiste più un progetto politico futuro, condiviso dalla giunta e da ciò che rimane della maggioranza».
Teti ha poi l’impressione che gli elementi della maggioranza intraprenderanno strade diverse «diversamente conciliabili». A primavera infatti a Manciano si eleggerà la nuova amministrazione comunale.
L’ex assessore rimarrà però in consiglio comunale. «Fra pochi mesi scadrà il mandato – sottolinea – e Manciano non merita di essere commissariato. Rimango perché questo hanno voluto i cittadini quando mi hanno eletto. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me in questi anni permettendomi di realizzare i miei progetti».
Teti esce poi dal gruppo di maggioranza formando un gruppo consiliare autonomo, Sinistra italiana per Manciano.
Dal conto suo il sindaco Marco Galli non commenta anche perché non ha ancora letto la lettera di dimissioni. «Non appena avrò letto le motivazioni – dice – commenterò ufficialmente. Ho saputo delle dimissioni non da Teti ma dal segretario provinciale di Sel, Marco Sabatini».
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