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«Bypassata l’assise», è polemica
Minoranza all’attacco sull’elenco degli operatori economici: solo l’ok della giunta
ORBETELLO. Solo una delibera di giunta e nessun confronto, nessuna discussione passata attraverso le vie del consiglio comunale e dell’assise in cui dovrebbero nascere e maturare la dialettica e la discussione. L’accusa arriva direttamente dall’ex sindaca di Orbetello, che punta il dito su una procedura amministrativa a suo avviso non consona e chiede chiarimenti.
«Il regolamento per l’istituzione, la tenuta e la gestione dell’elenco degli operatori economici a cui affidare i lavori pubblici non è mai arrivato in consiglio comunale».
Monica Paffetti, capogruppo di minoranza del gruppo Pd-Area riformista, ha presentato al segretario comunale di Orbetello e, per conoscenza, anche al prefetto di Grosseto e al sindaco Andrea Casamenti, una richiesta di chiarimenti sulla delibera di giunta 237 dello scorso 30 settembre.
«Con quella delibera - spiega l’ex sindaca Paffetti - è stato approvato il regolamento per l’istituzione, la tenuta e la gestione dell’elenco degli operatori economici a cui possono essere affidati lavori pubblici».
La legge però - continua la consigliera e capogruppo di opposizione - «attribuisce al consiglio comunale la competenza esclusiva per l’approvazione dei regolamenti comunali (con la sola eccezione di quello per l’ordinamento degli uffici e servizi) e, considerato che nel corpo del verbale di deliberazione dal segretario non risulta essere stata formulata alcuna osservazione, abbiamo ritenuto opportuno chiedere dei chiarimenti in modo da conoscere la norma in base alla quale è stato ritenuto legittimo sottrarre alla discussione e all’approvazione dell’organo consiliare un argomento così importante».
Sono tanti i quesiti formulati dall’opposizione.
Per esempio «quali sono le ragioni per cui il regolamento è stato redatto con una delibera di giunta senza passare attraverso un confronto in consiglio? Perché elaborare il regolamento senza discuterne?» E poi, «perché infine chiudersi a riccio nell’autoreferenzialità, peraltro in questo caso neanche legittima, e mettere mano al regolamento in maniera del tutto autonoma?»
La consigliera Paffetti dove siano «la trasparenza amministrativa, il confronto, il dialogo e la democrazia».
Ivana Agostini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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