Toscana
L’alternativa? Su e giù per la valle
La strada si allungherà di diversi chilometri. Anche per il resort
PARI. Per chi soffre di mal d’auto il consiglio è di procurarsi uno di quei chewing gum contro la nausea. Per chi è al volante, controllare bene gomme e freni. Perché se lo svincolo di Pari non si fa, raggiungere il paese per chi arriva da Siena diventa davvero un percorso tortuoso.
Una persona che abita a Pari e lavora a Siena, ad esempio, deve allungare il percorso di 14 chilometri al giorno, percorrere la galleria, passare da Casal di Pari. Sono 70 chilometri a settimana. Tremilatrecentosessanta chilometri all’anno. E il tempo? E la benzina? Tutto proporzionato.
Il disagio, però, non sarà solo per gli abitanti di Pari. Mettiamo che da Siena uno voglia raggiungere il Petriolo Spa resort, il lussuoso albergo termale che, venendo dalla città del palio, si trova appena oltre il viadotto sul lato della carreggiata verso Siena.
Ad oggi, per raggiungerlo, basta proseguire appena più avanti fino all’incrocio di Pari, prima della galleria, e poi tornare indietro. Senza lo svincolo che permette l’inversione di marcia, chi viene da Siena dovrà uscire dalla E78 prima di imboccare il viadotto, scendere nella valle del Farma, attraversare il fiume e risalire verso Pari. Dovrà poi girare a destra, prima di Leccio, e ridiscendere verso la Senese. Un percorso da montagne russe attraverso stradine strette e malmesse, completamente buie la notte, che si inerpicano su burroni.
L’alternativa è, una volta usciti dal viadotto, andare a dritto, passare la galleria, fare inversione allo svincolo di Casal di Pari, rifare la galleria. Insomma, peggio che in un flipper.
La mappa, riportata qui sopra, traccia i due percorsi per Pari e per il Petriolo Spa resort, nelle due varianti, quella attuale, che sarebbe adottata anche con lo svincolo (in azzurro quella per Pari, in verde quella per il resort), e quella futura se lo svincolo non si farà (in rosso quella per Pari, in giallo quella per il resort). (f.f.)
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