Toscana
Maremma sott’acqua: danni e allagamenti
A Grosseto e sulla costa strade in tilt e sottopassi ko. Donna incastrata nell’auto si sente male. A Follonica scuole chiuse
GROSSETO. A quattro mesi di distanza dal nubifragio che ha colpito Grosseto in giugno, ieri i maremmani si ritrovati di nuovo con l’acqua alle ginocchia. E non solo nel capoluogo, ma lungo tutta la costa, da Capalbio a Follonica, per i temporali forti previsti – e puntualmente arrivati – dal pomeriggio fino alle 23.59. Tutta la notte, poi, è passata con il fiato sospeso per il rischio idrogeologico e idraulico in fossi, canali e torrenti, annunciato fino alle 8 di stamani.
Allerta arancione. L’intensità del maltempo, prevista inizialmente proporzionale a un’allerta meteo di livello giallo, è cresciuta ieri tanto da spingere la Protezione civile regionale a innalzare il livello di allerta fino al grado arancione.
Decine di interventi. Decine gli interventi effettuati dai vigili del fuoco, decine le strade allagate e interrotte, molti i mezzi intrappolati nei sottopassi diventati laghi e tantissimi i disagi. Per fortuna non si ci sono state situazioni di pericolo per le persone, a parte una donna che ha avuto un malore per la paura a Grosseto.
Vento forte. Inizialmente i problemi più grossi li ha causati il vento, che si è abbattuto sugli alberi, rendendoli pericolanti o sradicandoli, e anche su strutture, come cornicioni, pali elettrici e telefonici e cartelli pubblicitari. Poi è arrivata l’acqua.
La geografia del nubifragio. La pioggia battente si è mossa scendendo da nord a sud. La prima a essere colpita, nel pomeriggio, è stata Follonica dove si sono verificati allagamenti e strade bloccate nei quartieri solitamente “vittime” del maltempo: Salciaina, Cassarello, i sottopassi e altri allagamenti sparsi in tutta la città. Il Comune ha avvisato i cittadini con telefonate preregistrate raccomandando prudenza per tutta la notte e invitando a non mettersi in viaggio. Nella giornata di oggi le scuole rimarranno chiuse per ordine del sindaco Andrea Benini.
Allagamenti anche a Massa Marittima, dove nelle strade, in pendenza, si sono formati vortici d’acqua. Diversi alberi caduti anche a Gavorrano e nelle frazioni di Filare e a Bagno di Gavorrano. Allagata la strada provinciale 152 a Potassa, vicino Gavorrano.
Il nubifragio si è quindi spostato su Castiglione della Pescaia dove verso le 18 per circa un quarto d’ora è caduta una bomba d’acqua. Il torrente sulla strada del Padule ha tracimato al chilometro 17 e ha invaso l’asfalto. La Protezione civile e i vigili urbani hanno dovuto chiudere la strada. In quel momento vi stava passando anche il sindaco Giancarlo Farnetani che ha constatato di persona la situazione, avvisando la Municipale.
In serata la pioggia si è abbattuta forte anche su Grosseto. Anche qui il copione si è ripetuto uguale a tutte le volte che piove forte. Allagati i sottopassi di Barbanella, dei Macelli e dello stadio, che sono stati tutti chiusi. Sia nel sottopasso di Barbanella che in quello dei Macelli sono rimasti alcuni mezzi intrappolati nell’acqua alta. Ai Macelli, in particolare, sono rimasti incastrati un camion frigo e un’auto con a bordo una donna. La signora per l’agitazione ha avuto un malore e ha chiesto aiuto al 118 che ha inviato una ambulanza e ha avvertito i vigili del fuoco. La donna è stata soccorsa: le sue condizioni non destano preoccupazione, ma lo spavento è stato tanto. I mezzi sono stati rimossi dai vigili del fuoco. Tutto viale Sonnino dal semaforo al ponte dei Macelli si è trasformato in un fiume con le auto che procedevano a stento. Per alcune ore la città è rimasta tagliata in due, con gli unici accessi per scavalcare la ferrovia a Grosseto nord e alle quattro strade.
Spavento, ma soprattutto rabbia, nella zona di via Emilia e nel quartiere delle Regioni (intorno al Sacro Cuore). A giugno decine di negozi, attività e locali privati al pian terreno erano stati inondati a causa del nubifragio. Ieri, di nuovo, negozianti e ristoratori sono finiti a mollo con l’acqua fino alle ginocchia. In alcuni punti l’acqua ha raggiunto infatti il mezzo metro d’altezza. Qualcuno ha provato a fermarla con delle paratie.
Nel comune di Grosseto allagamenti a Braccagni, con il sottopasso off limits per acqua alta e un’auto rimasta intrappolata dentro. Buona parte della 152 è finita sott’acqua.
Intanto le nuvole e il loro carico di pioggia si sono spostate a sud. Albinia ha rivissuto l'incubo alluvione. Anche qui la pioggia è durata appena un quarto d'ora ma tanto è bastato ad allagare il paese, come sempre, a causa del sistema fognario incapace di ricevere acqua. La quale si è infilata nelle case, arrivando in alcuni punti anche a 20 centimetri. Allagati anche i sottopassi di Alberese e Rispescia. La strada vicinale della Barca del Grazi è rimasta bloccata per la caduta di due pali della media tensione. I fili sono finiti sulla carreggiata.
Vigili del fuoco e Protezione civile. Incessante, come al solito, il lavoro dei vigili del fuoco, che hanno dovuto fronteggiare centinaia di chiamate con richieste d’aiuto, da quelle degli automobilisti intrappolati nell’acqua alta, a quelle di chi si è ritrovato la cantina o il garage allagato, a chi si è visto piombare un albero sulla strada. Il comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto ha predisposto il richiamo di personale di turno libero e dal pomeriggio di ieri i vigili del fuoco di tutta la provincia non hanno potuto tirare il fiato per un istante. Gli interventi nel territorio aperto e in particolare nelle strade extraurbane sono stati coordinati dalla sala operativa della protezione civile che è rimasta aperta e operativa per tutta la notte per monitorare la situazione.
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