Il Tirreno

Grosseto

barbaruta, sfalci tagliati e non ritirati

«Una pratica del tutto sbagliata»

I titolari della Savenella rispondono al Consorzio Bonifica

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GROSSETO. L’agriturismo La Savenella, sulla strada provinciale di Barbaruta, risponde al Consorzio Bonifica sulla questione degli sfalci che erano stati tagliati lì di fronte e quel giorno lasciati in loco. I titolari si erano lamentati, il Consorzio aveva risposto per le rime. Ora a loro volta rispondono i titolari dell’agriturismo. «Non è buona pratica - dicono - scaricare materiali inquinanti sulla proprietà dei cittadini; non è prassi lasciare lo sfalcio della vegetazione in prossimità delle case e della proprietà privata dei cittadini e delle imprese, basta leggere la diffida del Comune di Grosseto al Consorzio; al legale, avvocato Sensi, non risultano contenziosi in essere; invece due denunce e altrettante cause (civile e penale) sono in corso in tribunale; una per danni procurati e violazione di domicilio, l’altra per procurate lesioni volontarie da parte di un addetto del Consorzio nei confronti del sottoscritto, con ricovero in ospedale, cure, tutto documentato con rinvio a giudizio del colpevole identificato. Sensi afferma che la presenza della Forestale e di altre 4/5 altre persone delegate nella missione avrebbe finalmente consentito che i lavori si svolgessero in assoluta tranquillità; la verità è che tale spiegamento di forze ha rappresentato l’ennesima dimostrazione di forza del Consorzio nei confronti di una imprenditrice e proprietaria, che non ha più la possibilità di abitare serenamente nella propria casa dove vorrebbe svolgere tranquillamente la sua attività lavorativa. Il Consorzio dice che negli anni è stato continuamente offeso dai proprietari; è vero il contrario e i fatti lo dimostrano inequivocabilmente».

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di Redazione web