Il Tirreno

Grosseto

Niente sostegno, parte la richiesta degli atti

Niente sostegno, parte la richiesta degli atti

Nonostante il piano straordinario di immissioni in ruolo nel 2015-16 e il concorso a cattedra 2016 prosegue ovunque l’emergenza sostegno. Anche in provincia di Grosseto sono numerose le classi in cui...

2 MINUTI DI LETTURA





Nonostante il piano straordinario di immissioni in ruolo nel 2015-16 e il concorso a cattedra 2016 prosegue ovunque l’emergenza sostegno. Anche in provincia di Grosseto sono numerose le classi in cui sono presenti alunni con disabilità varie, che non hanno avuto assegnato l’insegnante di sostegno; altrettanto numerosi saranno, da qui a giugno, i ragazzi seguiti da docenti non specializzati. Dimenticando che certi allievi necessitano di figure appositamente formate e non improvvisate a svolgere un compito così gravoso. Ieri Il Tirreno ne ha parlato col gruppo delle Iron Mamme. «La situazione è tragica - spiegano - e risulta complesso anche individuare le responsabilità per provare a risolvere il problema. Abbiamo avuto un incontro coi Cobas e tracciato un percorso per capire chi ha sbagliato, perché è inaccettabile che, a un mese dall’apertura delle scuole (ma si andrà oltre) ci siano alunni che debbono restare a casa, non vengano seguiti come prevede la legge o che ogni giorno siano costretti a lasciare la scuola in anticipo per mancanza di docenti di sostegno». A Grosseto, secondo le testimonianze delle Iron Mamme, solo una minoranza di casi ha trovato soluzione; per molti la situazione è la stessa della prima campanella, a ogni livello, dalla materna al superiore. «Gli insegnanti di sostegno - proseguono - non sono stati ancora assegnati, perché la graduatoria del provveditorato diciamo che è fittizia, da integrare e sistemare dopo ricorsi, sentenze ed errori. Insomma c’è confusione e dalla confusione purtroppo si genera la cancellazione di un diritto». Le Iron Mamme non resteranno a guardare. «Scriveremo a tutti i dirigenti della provincia per sapere, scuola per scuola, il numero degli insegnanti di sostegno richiesti. Vogliamo capire se qualcuno ne ha chiesti meno di quelli che servivano, poi eventualmente partiranno solleciti e diffide. Ci muoveremo già dai prossimi giorni». (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web