Il Tirreno

Grosseto

Manifestini strappati, scatta la denuncia

di Alfredo Faetti
Manifestini strappati, scatta la denuncia

Massa Marittima: da settimane la bacheca di Sel su piazza Garibaldi è presa di mira, il circolo prende le contromisure

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MASSA MARITTIMA. Che il dibattito sul referendum costituzionale abbia assunto toni aspri è ormai cosa assodata, ma nei centri medioevali della Maremma tanto astio porta anche alle denunce. Come quella presentata dal circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Massa Marittima contro ignoti: gli stessi che ogni giorno vanno a strappare i manifesti in cui vengono descritti i motivi del No alla Riforma costituzionale, appesi regolarmente nella bacheca del partito che si affaccia sulla centralissima piazza Garibaldi, proprio accanto alle logge.

Si tratta di un’usanza che questi ignoti hanno preso nell’ultimo mese, arrivando a strappare decine tra manifesti e volantini sul referendum, tutti di marca Sel. I membri del circolo hanno deciso di dire basta. Le voci di piazza dicono che ci sono anche dei sospetti su chi potrebbe essere stato, ma l’identificazione dell’ignoto è ormai affidata alla compagnia massetana dei carabinieri, dove alla fine è stata sporta denuncia.

Non è stata una reazione immediata, quella di Sel, ma è arrivata dopo settimane passate a raccogliere i brandelli di carta in cui erano ridotte le pubblicazioni. «All’inizio i manifesti venivano strappati soltanto durante la notte» spiegano i componenti del circolo, che a quel punto hanno preso una decisione drastica: appendere i manifesti la mattina per poi toglierli la sera prima di tornare a casa. Ma anche questo sistema, che richiedeva un maggiore impegno, non è riuscito a fermare l’anonima mano.

«All’inizio ha funzionato - continuano dal circolo - Ma dopo qualche giorno, quando tornavamo a prenderli a fine pomeriggio, trovavamo i manifesti strappati». Ciò significa, spiegano da Sel, che l’ignoto ha continuato ad agire anche durante il giorno. «Qualcuno lo ha visto per forza» continuano da Sel.

I manifesti del circolo massetano sul referendum del 4 dicembre, infatti, sono sempre stati affissi nella bacheca del partito, che si affianca alle altre delle varie forze politiche installate su piazza Garibaldi, vicino alle logge, da sempre molto frequentate dai cittadini, sia durante la mattina che durante il pomeriggio. «Con tutta la gente che passa le giornate in piazza, com’è possibile che nessuno si sia accorto di nulla?» si chiedono dal circolo.

Non solo: c’è anche un altro aspetto che i militanti selliani sottolineano. «Gli unici manifesti strappati sono i nostri – spiegano – Quelli delle altre forze politiche, magari come noi contrarie alla Riforma, non sono mai stati toccati».

E arrivati all’ennesima stampa ridotta a brandelli, è scattata la denuncia. È questa l’ultima polemica sul referendum che si consuma sulle bacheche pubbliche, che segue quella di Scarlino, dove lo spazio (anche qui affacciato sulla piazza centrale) è stato occupato dai volantini per il No alla riforma, benché la bacheca, come sottolinea qualcuno, debba essere riservata a comunicazioni apolitiche.

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