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Lutto perinatale Se ne parla domani

Lutto perinatale Se ne parla domani

GROSSETO. Domani, sabato 15 ottobre, si celebra la giornata mondiale del lutto perinatale e post natale ovvero la morte infantile o l’interruzione della gravidanza nel periodo che tecnicamente va...

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GROSSETO. Domani, sabato 15 ottobre, si celebra la giornata mondiale del lutto perinatale e post natale ovvero la morte infantile o l’interruzione della gravidanza nel periodo che tecnicamente va dalla 27ª settimana della gestazione ai 7 giorni dopo il parto.

Istituita oltre dieci anni fa, questa giornata viene celebrata in molti Paesi europei e nel mondo con iniziative di sensibilizzazione su un tema che, solo per la morte in utero, riguarda ogni anno 3 milioni di bambini e altrettante famiglie in tutto il mondo.

In Italia, almeno un bambino su 250-300 muore nell’ultimo trimestre di gravidanza o nei primi giorni di vita. Questo significa che ben 2500 famiglie ogni anno subiscono un lutto perinatale. Sono cifre significative, che hanno spinto numerose associazioni e istituzioni a organizzare iniziative sul tema, in tutto il Paese.

A Grosseto, l’associazione CasaMam che dal 2016 si occupa di attività di sostegno e supporto alla famiglia, ha organizzato una conferenza, con il patrocinio della Usl Toscana sud est e della Mutua per la Maremma, dal titolo “Il battito di ali è un rumore silente”, che si terrà nella Sala Marraccini della Banca della Maremma, in corso Carducci 14 a Grosseto, a partire dalle 16.

«Da anni – spiegano le organizzatrici, Serena Giannini e Stefania del Lesto, fondatrici di CasaMam – questa giornata è dedicata alla riflessione, alla sensibilizzazione e alla consapevolezza su un tema molto difficile da raccontare e da comprendere».

Il lutto perinatale, spiegano le due specialiste, «è la condizione che insorge in tutti i genitori che perdono un figlio in epoca gestazionale o subito dopo la nascita e comporta lo stesso processo emotivo che si sperimenta ogni volta che si perde una persona cara; solo che in questo caso la persona non è visibile, nei primissimi mesi neppure ai genitori. Eppure esiste e la sua perdita lascia un gran senso di vuoto».

Per questo è importante il sostegno, l’ascolto, la comprensione di chi ha subito questo lutto. «E questo – concludono Giannini e del Lesto – è quello che vogliamo comunicare con questa giornata e la conferenza che abbiamo organizzato».

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