Il Tirreno

Grosseto

«Tirrenica, minacce su salute e laguna»

di Ivana Agostini
«Tirrenica, minacce su salute e laguna»

Albinia, Sinistra italiana incontra i cittadini sul tracciato: «Rischiamo che la spigola agli idrocarburi diventi una specialità»

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ALBINIA. «Ad Ansedonia il tracciato passa vicino alle vasche nelle quali viene allevato il pesce. Rischiamo che una delle nostre specialità diventi la spigola agli idrocarburi», fanno notare Alessandro Brunini coordinatore di Sel Costa d’Argento e Marco Sabatini. Si alzano i toni, nel dibattito sulla Tirrenica.

Agroalimentare, itticoltura, ambiente e non ultima la salute dei cittadini: su questi temi si è discusso martedì con Sinistra Italiana ad Albinia a proposito del traciato della Tirrenica che riguarda il tratto da Grosseto a Pescia Fiorentina e in particolare quello del comune di Orbetello. Salendo verso nord altri i punti critici. «A Orbetello Scalo saranno buttate giù le case che si trovano in mezzo all’Aurelia e i capannoni di Campolungo. Per non parlare - sostengono Brunini e Sabatini - di un cantiere di svariati ettari dentro nella frazione dello Scalo e vicinissimo a una scuola». Ci sono poi Sitoco e Sipe Nobel. «La Sitoco è uno dei siti più inquinati e pericolosi d’Italia per la salute di chi ci abita. Già così senza toccare le sostanze depositate nel sottosuolo queste aumentano la mortalità dei cittadini». L’analisi del tracciato è andata avanti davanti agli occhi dei cittadini. «Al Guinzone - hanno spiegato - verranno realizzate una serie infinita di cavalcavia e rotatorie per salire su un viadotto di oltre un chilometro che circonda Albinia e la chiude senza più possibilità di espansione nonostante la pianificazione provinciale e regionale la individuino come il polo produttivo dell’intera Maremma del sud. Il viadotto è uno scempio paesaggistico e attraversa l’Osa fino ai campeggi. Lì l’autostrada si trasforma nell’argine della cassa di espansione di Campo Regio».

Ed è qui che per Sinistra italiana ci sarebbe il ricatto: «O accettate l’autostrada o non vi mettiamo in sicurezza il paese». Nella zona di Fonteblanda è previsto un altro viadotto di 800 metri che «passerà vicino alle Terme dell’Osa - sostiene Sel - che moriranno definitivamente. Il viadotto arriverà a Fontebanda dove in pochi metri si contano una serie di svincoli, cavalcavia e rotatorie. Per non parlare del danno all’agricoltura biologica». Dall’incontro è emersa una riflessione sul Comune che non ha detto ancora nulla sul tracciato ma che è sempre stato favorevole alla Tirrenica. «Ha parlato solo del pedaggio - ha detto Brunini - che anche venisse escluso per i residenti non sarebbe certo per sempre. L’autostrada poi ci sarà solo a sud di Grosseto perché a nord la strada rimarrà pubblica e gratuita». Da non dimenticare «la procedura d'infrazione aperta dall’Unione Europea sulla Tirrenica, sulla proroga della concessione a Sat da parte del Governo senza evidenza pubblica e per le modalità di assegnazione degli appalti nel tratto laziale». Patrizia Perillo, presidente di Colli e Laguna, ha invitato tutti a darsi da fare prima che i progetti vengano formalizzati. Presente anche il responsabile di Italia Nostra, Michele Scola.

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