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Grosseto

Strategie di business, la Huntsman sale in cattedra

SCARLINO. Strategia di business e competenze trasversali: sale in cattedra la Huntsman Pigments and Additives srl di Scarlino. Il colosso statunitense che ha sede nella piana del Casone sarà la...

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SCARLINO. Strategia di business e competenze trasversali: sale in cattedra la Huntsman Pigments and Additives srl di Scarlino.

Il colosso statunitense che ha sede nella piana del Casone sarà la prima azienda coinvolta nel progetto “Soft Skills, Strong Future” (che alla lettera potremmo tradurre: “morbide abilità, forte futuro”), nato dalla collaborazione fra Confindustria Toscana Sud e Santa Chiara Lab - Università degli Studi di Siena. Sei giornate formative rivolte ai neo laureati, realizzate da altrettante aziende del territorio associate a Confindustria Toscana Sud.

E la prima a salire in cattedra, appunto, sarà la Huntsman. «Investire sulle competenze trasversali un mondo globale con mercati e problemi globali - sostiene Francesco Pacini, amministratore delegato di HuntsmanPigments Italy - è ciò che può effettivamente fare la differenza e permettere alle aziende di avere successo. Soprattutto in un mercato saturo, dove la tecnologia è ormai diffusa, il vero plus è rappresentato dalle persone, dalla loro capacità di saper affrontare e risolvere situazione complesse».

Il punto infatti è che oggi le aziende chiedono ai giovani determinate abilità, ossia quelle necessarie ed essenziali alle imprese per rimanere competitive nei mercati, che non vengono apprese solamente attraverso lo studio tradizionale, ma attraverso il lavoro e l’esperienza reale degli ambienti di lavoro.

In quest’ottica, la Huntsman di esperienza ne ha da vendere. O meglio, da insegnare.

«Gli studenti dovrebbero sviluppare capacità di comunicare efficacemente, di problem solving, di leadership e di time management per riuscire nello sviluppo manageriale: è un nostro interesse e preoccupazione quello di aiutare i neolaureati a sviluppare tali competenze che sono essenziali per svolgere in maniera competente il ruolo di manager - continua Pacini - Oggi non sono importanti solamente le conoscenze tecniche che si possono sempre acquisire attraverso lo studio. Le competenze trasversali, invece, possono essere sviluppate grazie ad una predisposizione individuale e ad una formazione specifica e continua». Tutto in virtù di una constatazione: «è più facile trovare un manager esperto, con grandi competenze tecniche, o comunque più facile colmare tali gap, mentre è molto difficile trovare i manager che sappiano assumersi la responsabilità di affrontare compiti complessi e risolverli in maniera originale» conclude l’ad.

Alfredo Faetti

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