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Grosseto

verso il referendum

Forza Italia dice No e fa le pulci ai democratici

SCARLINO. «Siamo preoccupati che gli interessi di partito possano peggiorare una situazione già critica dovuta a questa amministrazione» dice Luciano Giulianelli, coordinatore scarlinese di Forza...

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«Siamo preoccupati che gli interessi di partito possano peggiorare una situazione già critica dovuta a questa amministrazione» dice Luciano Giulianelli, coordinatore scarlinese di Forza Italia.

Per partito, intende quello Democratico, scosso nel borgo dopo la rinuncia di esponenti di spicco (come l’ex vice sindaco Moreno Radi) e le dimissioni del segretario dell'Unione Comunale Sandro Pinzaferri, sostituito da un direttivo formato da quattro esponenti.

L’amministrazione invece è quella del sindaco Marcello Stella, divisa al suo interno tra il Pd e la neonata Sinistra Italiana, accusata dagli azzurri di immobilismo di lunga data e ora a rischio a seguito dei trambusti politici che ha in seno. «Stanno prendendo tempo in attesa delle prossime evoluzioni - dice il coordinatore provinciale Fi, Sandro Marrini, riferendosi a quel che accadrà dopo il referendum costituzionale - È inutile che si nascondano dietro a un dito».

Il nuovo attacco del centrodestra alla maggioranza arriva in occasione della nascita del Comitato del No alla riforma costituzionale proposta dal governo Renzi, per cui Forza Italia Scarlino tiene strette collaborazione con i vertici regionali, in particolare il coordinatore Stefano Mugnai.

I motivi elencati dagli esponenti nostrani sono i capisaldi del fronte del No, ossia un «accentramento di poteri nelle mani del premier», «lo spoglio di competenze alla Regione», «il taglio irrisorio ai costi della politica».

Ma è stata l’occasione giusta per tornare anche a quanto sta avvenendo sul fronte scarlinese: non solo per le ultime novità, ma anche per le «cose non fatte» negli ultimi mesi.

«Non siamo soddisfatti dell'operato di questa amministrazione - attacca Giulianelli - Le opere pubbliche sono inesistenti, a parte la scuola nuova che ormai è un progetto decennale, si fa manutenzione ordinaria in alcuni punti e solitamente solo dopo un sollecito pubblico dei cittadini sui social network. La stagione turistica? Una delusione. La gestione dei bandi per l'assegnazione dei parcheggi e dei musei è stata un fallimento. Per fare solo un esempio, il museo del Castello è stato chiuso quasi per tutta l'estate. Un Comune a vocazione turistica non può perdere questi colpi, è un gravissimo danno al settore». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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