Il Tirreno

Grosseto

Schiacciato sotto al trattore Datori di lavoro condannati

di Pierluigi Sposato

L’incidente era avvenuto all’alba del 3 luglio 2008, nelle campagne di Borgo Carige I titolari erano imputati per non aver fornito sufficienti istruzioni all’operaio

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CAPALBIO. Il giudice Andrea Stramenga ha condannato i responsabili della società Monteverro srl di Borgo Carige, imputati di lesioni colpose per l’incidente che i 3 luglio 2008 aveva causato gravi conseguenze a un operaio, rimasto schiacciato sotto un trattore che trasportava un rimorchio con una botte contenente sostanze chimiche per la medicazione di un vigneto.

Sei mesi e 300 euro ciascuno, come da richieste della Procura, per George Weber, 38 anni, amministratore delegato, e Michael Voegele, 48 anni, delegato all’amministrazione ordinaria e straordinaria, entrambi di origine tedesca, assistiti dagli avvocati Stephan Grigolli e Marcello Elia di Milano. Contestualmente, è stata condannata anche la società, cui è stato attribuito l’illecito amministrativo. L’operaio, Silvano Itri, oggi 53enne, insieme ai familiari si era costituito parte civile con l’avvocato Patrizia Fabiani: il giudice ha riconosciuto una provvisionale da 30.000 euro all’operaio e da 5.000 euro ciascuna alla moglie e alle due figlie. Sarà il giudice civile a determinare l’entità dell’importo totale: la richiesta di provvisionale era stata di 100.000 euro.

Quella mattina, Itri era rimasto schiacciato sotto il trattore ed era stato giudicato guaribile con una prognosi superiore ai 40 giorni. Ma oltre alle conseguenze fisiche ne aveva riportate altre di ordine psicologico. Il dibattimento ha cercato di far luce sull’episodio, iniziato verso le 5 del mattino, quando Itri aveva iniziato il turno di lavoro: quel giorno avrebbe dovuto medicare il vigneto con un prodotto fitosanitario. Ma gli ugelli della botte non avrebbero funzionato a dovere e l’operaio era sceso dal mezzo per i controlli: in quel momento il trattore si era ribaltato e Itri era rimasto intrappolato sotto la botte. I suoi lamenti erano stati uditi ed erano così accorsi altri dipendenti della Monteverro, che l’avevano liberato dopo manovre che sono state stimate lunghe quasi mezz’ora (in quei minuti c’era stato anche uno sversamento sul suo corpo del liquido contenuto). Poco dopo era giunto il 118.

I due titolari erano imputati di non aver dato sufficiente formazione all’operaio sui sistemi di sicurezza della trattrice Holder e di non aver valutato la pericolosità degli agenti chimici per la sicurezza del dipendente. La difesa ha sostenuto in sostanza che si era trattato di un comportamento imprevedibile del lavoratore, che sarebbe stato incauto, sollecitando l’assoluzione di Weber e Voegele o comunque la dichiarazione di prescrizione del reato. Motivazioni entro novanta giorni.

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