Gioco
Erbacce e panchine spaccate al camposanto
Esplode la protesta per l’incuria e il degrado dei cimiteri di Massa Marittima e delle sue frazioni
È bastata una foto sui social per far riaffiorare tutto il malcontento per le condizioni in cui versano i cimiteri massetani. «È uno schifo», «vergogna», «una cosa impresentabile» e così via.
Non parliamo soltanto di quello del capoluogo, dove regnano «erbacce ovunque e incuria generale», ma anche quelli nelle frazioni. «A Prata la situazione è ancora peggio» dicono i residenti.
Una cascata di sdegno che piove su facebook, sotto alla fotografia di una panchina in marmo spaccata a metà e abbandonata lì, con i resti immobili sul terreno. E dire che negli ultimi tempi di segnalazioni ne sono partite.
«In Comune mi avevano detto che avrebbero fatto una verifica e che avrebbero provveduto - dice una massetana - Ma dopo un anno e mezzo non successo niente».
In realtà l'argomento cimiteri è molto caldo in municipio e sulla carta sono previsti diversi interventi, sia a Massa Marittima che nelle frazioni, per un'adeguata manutenzione e riqualificazione: ci sono lavori racchiusi nel programma triennale delle opere pubbliche, ma anche negli obiettivi da perseguire entro il 2018, senza considerare che alcuni passi in avanti sono già stati fatti.
Ma il degrado nei campo santi resta comunque presente, su cui gioca un ruolo anche la civiltà delle persone.
«Se ognuno portasse via le proprie cose, come carte, fiori e simili, buttandole nel cestino, già si darebbe una mano» fa notare un cittadino. Il punto però, leggendo le molte critiche che piovono dai social, è che è necessaria una gestione accurata di queste strutture. Per la pulizia, per la manutenzione (vedi ad esempio la sostituzione di lampadine fulminate), ma anche per dare una parvenza di controllo all'interno dei cimiteri, dato che nel corso del tempo sono stati molti i furti segnalati, compresi alcuni avvenuti all'interno di cappelle di famiglie, con oggetti personali strappati dalle tombe. Senza considerare poi quella panchina spaccata a metà nei giorni scorsi.
«Ma questa è solo l'ultima - raccontano i massetani - La volta prima era capitato ad un'altra panchina, mentre alcuni mesi a furono rotti tutti i finestrini delle auto parcheggiate fuori dal cimitero per rubare al loro interno».
Un mix di denunce e richieste che arriva diretto in Comune, nella speranza che quei progetti su carta prendano forma quanto prima. (a.f.)
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