Il Tirreno

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Duecento interventi sulle spiagge

di Paola Villani
Duecento interventi sulle spiagge

Follonica: il bilancio dell’estate tra salvataggi e controlli alle attività balneari su tutta la costa

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FOLLONICA. Centosettantaquattro interventi della Croce Rossa, 200 soccorsi da parte dei bagnini, dei quali 20 gravi, con quattro persone che sarebbero potute morire. «Bilancio molto positivo per la stagione estiva appena conclusa», così interviene Alberto Aloisi, assessore alle Politiche del mare. Sono stati mesi importanti per l’amministrazione comunale del golfo, che nelle settimane centrali dell’anno si trova a gestire una popolazione triplicata rispetto all’inverno: la spiaggia chiaramente diventa il luogo maggiormente frequentato e quindi c’è da garantire sia la sicurezza dei bagnanti, sia il corretto svolgimento di tutte le attività che vi insistono. «Abbiamo un bilancio molto importante per l’estate 2016 - spiega Aloisi - i servizi in spiaggia sono stati ottimali, siamo stati fortunati perché, al contrario dell’anno passato quando ci furono tre decessi nelle nostre spiagge (non imputabili al lavoro degli assistenti bagnanti), questa volta non c’è stato nessun caso del genere. Il servizio di salvamento è stato riorganizzato: oltre alle 28 torrette presenti su tutto il litorale questa estate erano presenti sei presidi della Croce Rossa, così siamo riusciti a coprire al meglio tutta la spiaggia, anche i 700 metri di litorale a nord del fosso Cervia che di fatto fino al 2016 non esistevano. La Cri è intervenuta in 174 casi, tra cui un’operazione di salvataggio messa in atto con l'ausilio del cane bagnino, che ha avuto un riscontro mediatico a livello nazionale. Per quel tratto di spiaggia vogliamo ottenere la Bandiera Blu: ancora non abbiamo avuto questo riconoscimento perché mancano le torrette di salvamento, ma stiamo lavorando per installarle».

Aloisi si riferisce infatti alla piccola spiaggia ottenuta grazie ai lavori contro l’erosione costiera che si trova tra il fosso Cervia appunto e il confine con Piombino: qui la ditta Sales ha messo dei piccoli sassi in modo da creare un’arenile che prima non esisteva, fatto che ha creato non poche polemiche perché quel materiale essendo appuntito rende difficile camminarci sopra. Anche questo problema entro la prossima estate dovrebbe essere risolto. Lì poi dovrebbero essere messe almeno tre o quattro torrette per coprire il servizio di salvamento: questa estate era comunque presente la postazione dei cani bagnini, con l'Unità di salvamento cinofila. «I bagnini sono intervenuti in 200 casi di cui 20 gravi e quattro dove è servito il soccorso medico avanzato, perché a rischio decesso - continua Aloisi - Anche il lavoro della Capitaneria di porto è stato fondamentale: sono stati fatti 390 controlli sulle attività balneari e 576 verifiche in mare. Il coordinamento tra l'ufficio circondariale marittimo, il Consorzio balneari, l'amministrazione comunale e le associazioni di soccorso è la risposta migliore per la tranquillità delle nostre estati».

Il costo complessivo dell'operazione è di 400.000 euro di cui 90.000 sono a carico del Comune di Follonica mentre la parte restate viene finanziata dagli stabilimenti balneari che nella città del golfo hanno un ruolo chiave nell'organizzazione del piano di salvamento.

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