Toscana
Controllo del vicinato: «Segnaliamo tutti i movimenti sospetti»
L'intimità violata, le serrature o le finestre divelte, i disagi per riparare, denunciare, rifare documenti e carte. Qui, in questo fazzoletto di campagna, sanno bene di cosa si parla. Un anno fa,...
L'intimità violata, le serrature o le finestre divelte, i disagi per riparare, denunciare, rifare documenti e carte. Qui, in questo fazzoletto di campagna, sanno bene di cosa si parla. Un anno fa, nell' estate del 2015, per diversi giorni, la zona fu presa di mira. Incursione criminali a raffica. Nacque così, da un gruppo di abitanti, il comitato di controllo del vicinato “Squadre Basse, Cernaia, Chiocciolaia”. «Puntiamo a promuovere una collaborazione tra vicini per prestare la massima attenzione e scongiurare eventuali furti. In questo anno - spiegano gli attivisti - abbiamo collaborato tra noi e con le forze dell'
ordine per segnalare auto sospette e persone che si aggiravano nei paraggi delle case senza un motivo apparente. Ma non basta».
I cittadini, lungo le strade vicinali e nelle aree private misero perfino dei cartelli con il logo del Controllo del Vicinato. E per un po', in effetti, è andata meglio. «Le nostre uniche armi - spiegano - sono l' osservazione attenta di ciò che accade intorno e la segnalazione a tutti i residenti e alle forze di polizia di ciò che è considerato sospetto. Non organizziamo nella maniera più categorica delle ronde, ma semplicemente ognuno di noi presta più attenzione a quello che lo circonda».
C'è anche un gruppo whatsapp costituito ad hoc. Ogni strada, dall'ottobre 2015, ha un capo-strada che fa riferimento a un coordinatore ed è in contatto con le forze dell'ordine.
Un sistema, questo, che è stato collaudato anche in altre zone della Maremma, come in diversi paesi dell’Amiata.
Sono soprattutto le zone isolate, ultimamente, ad essere prese di mira: lo dimostra il terribile caso di Maria Rocca Vaccaro, la donna di 91 anni morta dopo che i ladri le sono entrati in casa durante la notte, mentre dormiva.
La casa dell’anziana si trova alla Rugginosa e i vicini non si sono accorti di nulla: tra l’abitazione della novantunenne e quella dei suoi vicini c’è infatti quasi un ettaro di terreno.
Il controllo del vicinato, in alcuni casi, ha dato i propri frutti. Come è successo sull’Amiata, dove i carabinieri sono stati avvertiti in tempo reale da chi faceva parte dei gruppi di whatsapp e riceveva le segnalazioni di tutti coloro che partecipavano.
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