Toscana
Con la pastorizia si fatica ad arrivare a 1.200 euro al mese
Secondo i carabinieri i 40 chili di marijuana e le 200 piante sequestrate giovedì potevano fruttare sui fino a 250.000 euro. Una montagna di soldi per lo meno a giudicare dal confronto con il mercato...
Secondo i carabinieri i 40 chili di marijuana e le 200 piante sequestrate giovedì potevano fruttare sui fino a 250.000 euro. Una montagna di soldi per lo meno a giudicare dal confronto con il mercato dell’allevamento. «Il prezzo medio di un litro di latte di una pecora sarda, la specie più produttiva, è di poco meno di un euro», spiega Virgilio Manini, allevatore di Saturnia e presidente dell’associazione Agnello del centro Italia Igp. «Ovviamente i dati sono molto variabili – prosegue – per tipo di azienda, tecniche usate, patrimonio genetico, purezza dell’animale». In un anno una pecora è produttiva solo per otto mesi e produce in tutto 250 litri. Per uno stipendio medio di 1.000-1.200 euro al mese servono 300 capi (di solito 240 femmine e 60 maschi). Se il gregge viene badato in famiglia, cioè senza pagare un guardiano, e se il terreno è di proprietà, quindi azzerando un eventuale affitto, un gregge di 300 pecore può fruttare 50.000 euro all’anno, dai quali però vanno tolti i costi di produzione (mangimi, tosatura, veterinario, smaltimento, acqua). «Per queste spese se ne va circa il 60-70% – dice Manini –. Ma i risultati si azzerano del tutto se ci sono patologie importanti o predazioni».
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