Gioco
Hasta siempre Giulio, cuore del baseball
De Paola è morto a soli 37 anni: pasionario, innamorato della musica, giornalista. I funerali stamani al Sacro Cuore
GROSSETO. «Scusatemi, vi voglio bene. Un saluto a pugno chiuso». È questo l’ultimo messaggio che Giulio ha lasciato sulla sua bacheca di facebook, dopo aver passato settimane in ospedale. Era stato ricoverato in Rianimazione ma la sua mente era andata ai tanti amici che lo seguivano sul social. Giulio era così: era un pasionario, era un compagno. Era soprattutto un uomo innamorato della vita e del mare, un uomo che ha campato di passioni: quella per lo sport, quella per la scrittura, quella per la musica.
Ed è proprio lo sport grossetano, in particolare il baseball, a piangere per la scomparsa di Giulio De Paola, morto nella serata di mercoledì per un aggravamento delle già precarie condizioni di salute.
Da metà agosto Giulio, addetto stampa della Grosseto Baseball e dell’associazione SKeep; collaboratore del quotidiano online Grossetosport (si occupava ovviamente di baseball, ma anche di calcio dilettantistico) era ricoverato all’ospedale Misericordia e prima di fermarsi il suo cuore ha lottato strenuamente, con lo spirito guerriero che ha contrassegnato la sua vita.
Nonostante la giovane età (37 anni), da tifoso prima (è stato uno dei più attivi rappresentanti del club Warriors), da speaker di Radio Grifo e da addetto stampa poi, ha vissuto in prima persona le più esaltanti giornate della sua squadra del cuore, il Bbc Grosseto, ma non si è perso nemmeno il magico periodo della squadra di calcio della sua città nel campionato di serie B. Amante della musica (il suo gruppo preferito erano i Nomadi) frequentava il circolo Arci di via Ugo Bassi ed è stato l’amico di tutti.
La notizia della sua morte ha fatto rapidamente il giro della città e alla famiglia sono arrivati migliaia di attestati d’affetto da chi lo conosce e lo ha apprezzato, compresi i tanti campioni dello sport che da beniamini sono diventati suoi amici. Aveva un sorriso contagioso e nonostante le sue condizioni di salute, si faceva in quattro per i suoi amici: per sostenerli, per spronarli.
Tifoso del Milan, divideva il suo cuore anche con il Liverpool. «Una sera, durante la sua radiocronaca del Bbc, siccome era piuttosto lungo negli interventi, alcuni ascoltatori mi telefonarono in studio per avvisarlo di velocizzare il racconto della gara - racconta Stefano Fabbroni - Lui se la prese un po’ ma con ironia. Al momento del ritorno dalla pausa pubblicitaria disse “per coloro che sono ligi alla cronaca perfetta ribadisco il punteggio”». Ricordi, tanti e messaggi che sono arrivati a Giulio da ogni parte della Maremma.
Alla famiglia giungano anche le condoglianze della nostra redazione. Giulio, per un breve periodo, è stato anche un nostro collaboratore.
I funerali sono questa mattina alle 10,30 nella chiesa del Sacro Cuore.
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