Toscana
Argentario Approdi, numeri in ribasso
Il 2016 in rosso alla Pilarella. E intanto la società è a un bivio: scioglimento o controllo pubblico
MONTE ARGENTARIO. Un 2016 in ribasso e un futuro che potrebbe vedere una trasformazione societaria. La stagione appena trascorsa non è delle più positive per Argentario Approdi e Servizi spa.
I numeri, seppur non a livelli eclatanti, calano ancora rispetto allo scorso anno in quanto a presenze sulla banchina della Pilarella. Gli yacht all’Argentario, infatti, rimangono con permanenze meno durature rispetto al passato, anche se aumentano le dimensioni delle imbarcazioni. E, dal prossimo anno, queste potranno essere ancora più grandi.
La banchina potrà infatti accogliere due maxi-yacht da 80 metri e altrettanti da 60, dopo tutte le verifiche di sicurezza messe in atto dall’ufficio circondariale marittimo. Per quanto riguarda le presenze, al 30 settembre ne sono state registrate 90 in meno rispetto allo scorso anno (il totale del 2016 è di 491 giorni totali, a fronte dei 581 del 2015). Calate anche le imbarcazioni arrivate, passate da 254 a 182 (72 in meno). Rispetto allo scorso anno, infine, il ricavo è stato inferiore di circa 5300 euro, anche se il bilancio complessivo sarà calcolato a fine anno. A tenere banco, oltre ai numeri, anche il futuro della società. Secondo la riforma del Governo che prevede almeno 5 mila cancellazioni delle cosiddette partecipate in tutta Italia, mette Argentario Approdi di fronte ad un bivio: liquidare le quote dei privati e renderla una società in house (ovvero a totale controllo pubblico) oppure decretare lo scioglimento. Attualmente, infatti, le percentuali si attestano sul 78% in mano al Comune e il 22% ai privati.
«Abbiamo già iniziato a fare le stime della società - spiega il presidente di Argentario Approdi, Nazareno Orsini - bisogna vedere il Governo cosa vuol fare. Naturalmente non è auspicabile un totale scioglimento, la cosa migliore è l’acquisizione da parte del Comune. Il lavoro svolto da noi con gli operatori del settore sta portando frutti. L’Argentario è poco conosciuto dalle agenzie più importanti, ma già dai prossimi anni saremo all’interno delle turnazioni delle grandi compagnie come tappa fissa, mentre in passato gli scali più importanti avveniva dall’Elba a Capri senza passare per il Promontorio». Durante il 2016, poi, sono arrivati ospiti illustri.
«Possiamo ricordare lo yacht di Valentino - aggiunge - dei reali del Belgio, un paio di calciatori di serie A e anche tre barche di cinesi e due di russi. Abbiamo ospitato gratuitamente anche manifestazioni come Sailing Week e Riva, che hanno creato parecchio movimento tra le attività commerciali. L’intenzione è anche quella di ospitare eventi fuori stagione ad ottobre e maggio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
