Il Tirreno

Grosseto

Raccolta porta a porta A Ribolla istruzioni col volantino in arabo

di Gabriele Baldanzi
Raccolta porta a porta A Ribolla istruzioni col volantino in arabo

La numerosa comunità islamica collabora con il Comune Da novembre parte il nuovo sistema in tutte le frazioni

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RIBOLLA. Dal mese di novembre a Ribolla, a Roccastrada e a Sticciano inizierà il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta. E in questi giorni il Comune sta conducendo - insieme a Sei Toscana - una campagna di informazione rivolta ai cittadini in vista dell'attivazione del servizio.

I tecnici illustrano le nuove modalità di raccolta, rispondono alle domande dei cittadini, distribuiscono i kit per la differenziata dei rifiuti e i sacchetti di colore diverso da depositare fuori dalle case nel rispetto di orari e giorni stabiliti. La risposta dei cittadini, in termini di curiosità, partecipazione, disponibilità, è stata molto buona.

Con alcuni di loro, però, c’è un problema di lingua. Ecco perché a Ribolla il Comune e Sei Toscana hanno coinvolto anche la comunità islamica, attiva e numerosa. Si tratta di un’associazione culturale strutturata e integrata nel tessuto sociale del paese, che ha perfino una sede in via della Collacchia.

Il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, due giorni fa, in un incontro pubblico, ha raccontato della collaborazione in atto, in questa fase, con le famiglie marocchine e di lingua araba che vivono nel territorio.

Abdellatif Khadra è uno dei leader dell’associazione islamica, che qui comprende una settantina di affiliati. «La nostra comunità farà la sua parte - spiega Khadra - abbiamo tradotto le istruzioni per la raccolta differenziata porta a porta, in modo che tutti gli abitanti di lingua araba del Comune possano imparare. Diffonderemo il volantino e saremo a disposizione per ulteriori spiegazioni». Ogni mezzo è buono per far sì che la “macchina” funzioni a dovere e perché tutti gli abitanti contribuiscano alla buona riuscita del progetto.

L’associazione islamica di Ribolla, come prevede lo statuto, è aperta a coloro che credono nel dialogo tra le religioni e le culture e per la promozione dei principi di pluralismo e rispetto della libertà. Molti dei nordafricani che vivono a Ribolla come anche nelle località vicine hanno bambini nati qui, che giocano a calcio nella squadra locale e parlano maremmano. Ogni anno, in occasione della chiusura del Ramadan, l'associazione affitta la sala Arci, per organizzare una festa.

«La disponibilità della comunità islamica, che si è sempre mostrata collaborativa e incline all'integrazione, fanno piacere - spiega Emiliano Rabazzi, assessore al Comune di Roccastrada con deleghe alle politiche ambientali - sono uomini che lavorano, integrati, con i quali ci sono relazioni continue. Che non si tirano mai indietro se e quando c'è da dare una mano. Stiamo lavorando per avere la traduzione anche in albanese e romeno. I tramite sono sempre i componenti dell'associazione islamica».

«Questo è l'ennesimo esempio - conclude l’assessore - di una Ribolla accogliente e inclusiva, forse proprio in virtù della mancanza di radici, di storia. Qui da sempre si mescolano etnie, razze. Non credo sia un caso il fatto che abbiamo un sindaco che è emigrato a Ribolla poco più di venti anni fa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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