Il Tirreno

Grosseto

Insegnanti in piazza: "Cattedre assegnate senza trasparenza"

La manifestazione davanti al Polo Bianciardi promossa dai Cobas della scuola (Foto Bf)
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La manifestazione davanti al Polo Bianciardi promossa dai Cobas della scuola (Foto Bf)

Grosseto, manifestazione promossa dai Cobas davanti al Polo Bianciardi mentre si svolgevano le convocazioni per le supplenze annuali.

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GROSSETO.  Gli insegnanti di Grosseto hanno sfilato davanti al Polo Bianciardi con maschere bianche tutte identiche. C'erano precari ma c'erano anche docenti assunti a tempo indeterminato (di ruolo, si dice nella scuola) da molti anni. «Indossiamo delle maschere perché siamo tutti uguali» dicono. Erano in piazza De Maria perché stamani (6 ottobre 2016) nella sede dell'istituto sono state assegnate le cattedre per le supplenze annuali. I prof hanno aderito ad una manifestazione promossa dai Cobas grossetani della scuola.

Mentre in tutta Italia sempre più Uffici Scolastici Provinciali (Usp) - in Toscana è il caso di Livorno e Prato, per esempio - in accordo con i presidi, «decidono di fare convocazioni unificate anche per i colleghi della seconda e della e terza fascia - dice Giuseppe Follino, portavoce Scuola Cobas Grosseto, da tredici giorni non abbiamo avuto una risposta ufficiale da parte dell’Usp di Grosseto alla richiesta che abbiamo avanzato di attuare questa procedura anche in Maremma».

«Si tratta di attuare, così come per i docenti precari inseriti nelle Gae (le graduatorie ad esauirimento), un sistema con un unico luogo e un'unica giornata di convocazione - spiega Follino -  che permetta ai precari, in ordine di punteggio, di scegliere oculatamente tra i posti disponibili in base alla propria posizione in graduatoria e alle venti scuole scelte».

«Sarebbe grave un diniego da parte dell’Usp per una procedura così semplice - dettaglia il portavoce dei Cobas - che altrove si è rivelata uno strumento efficace ed equo. Se negata, ci sarebbero gravi ripercussioni sia per le condizioni lavorative dei precari, sia per la continuità didattica degli studenti».

«Al momento dell'assegnazione delle supplenze ai precari nelle graduatorie d'istituto - si legge in una nota dei Cobas - le scuole agiscono secondo modalità organizzative e tempistiche proprie, e per i precari non è possibile avere un quadro completo dei posti disponibili. In tal modo, i docenti si trovano nella condizione di non poter scegliere valutando tutte le opportunità, ma di accettare la prima proposta pervenuta in ordine cronologico per non rischiare di rimanere senza posto, salvo scoprire dopo qualche ora, o nei giorni successivi, che avrebbero avuto diritto a una soluzione più soddisfacente».

Tale procedura, inoltre, dicono Follino e gli insegnanti precari spesso «non è chiara». I precari, insomma, chiedono più trasparenza, anche perché  «giungono  segnalazioni da parte di colleghi e genitori - concludono - di operazioni anomale e dilazionate nel tempo in maniera difficilmente giustificabile da parte di alcuni presidi».

Nel caso ci fossero conferme di anomalie, i Cobas sono pronti a denunciarle.

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di Redazione web