Toscana
Capitale della cultura «L’ente fu estromesso dalla candidatura»
GROSSETO. I consiglieri di centrosinistra rispondono anche alla Lega nord, che aveva difeso le scelte del presidente della Fondazione Grosseto Cultura Giuseppe Chigiotti, criticando il vecchio corso...
GROSSETO. I consiglieri di centrosinistra rispondono anche alla Lega nord, che aveva difeso le scelte del presidente della Fondazione Grosseto Cultura Giuseppe Chigiotti, criticando il vecchio corso targato Valentini-Stellini. «Alcune forze della maggioranza di governo, come la Lega nord che si è erta a main sponsor del nuovo corso della Fondazione – scrivono Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo e Catuscia Scoccati del Pd, Carlo De Martis e Marilena Del Santo della lista Mascagni Sindaco e Rinaldo Carlicchi (Passione Grosseto) – oggi censurano quelle istituzioni che in passato non avrebbero supportato due privati cittadini che volevano portare Grosseto a divenire città capitale della cultura e chiedono all’opposizione di lasciar lavorare l’amministrazione e la Fondazione, aspettando il giudizio dei cittadini tra cinque anni. Ai leghisti evidentemente ignari fino all’altro giorno delle dinamiche culturali della nostra città, vale la pena ricordare che il progetto per Grosseto capitale della cultura a suo tempo promosso dai due privati cittadini non poteva essere sostenuto dalle istituzioni per la semplice ragione che quello stesso progetto ne presupponeva l’estromissione dalla fase progettuale. Ma val la pena anche ricordare loro che se le elezioni si vincono con i voti di una parte, la città poi si governa nell’interesse e nel rispetto di tutti, accettando il confronto anche e specialmente con chi ha un’idea diversa dalla tua. Si chiama democrazia o, più semplicemente, responsabilità di governo». (g.b.)
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