Toscana
Ciclopedonale, il cantiere riparte
Problemi risolti, è avanti tutta per il tratto Terrarossa - S. Liberata
MONTE ARGENTARIO. I lavori alla ciclopedonale Terrarossa-Santa Liberata sono ancora fermi. Alcuni cittadini si sono chiesti il motivo delle lungaggini per la realizzazione dell’opera – il cantiere è rimasto fermo per qualche mese – e, a breve, sarà riaperto per proseguire con l’opera che collegherà le due zone dell’Argentario anche per ciclisti e corridori. «A breve dovrebbero riprendere le operazioni - spiega l’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente Walter Capitani – Abbiamo avuto dei problemi con l’Enel per via di un cavo importante che andava tracciato, a cui si è aggiunto qualche altro problema da risolvere. Adesso siamo pronti per ripartire».
Il lotto partirà dal ponte dell’Angella e arriverà all’incirca dove era il vivaio Romagnoli: finito questo ce ne sarà un secondo che continuerà e arriverà fino a Terrarossa. Nel frattempo l’assessore Capitani sta lavorando con i tecnici comunali per il progetto che porterà la pista ciclopedonale anche a Porto Santo Stefano, anche se questa avrà bisogno di più tempo per essere realizzata. Non solo: c’è l’idea di portarla fino a Fonteblanda. «Dipende dal Comune di Orbetello – dice Capitani – ma da parte loro c’è la stessa volontà di chiuderla il più presto possibile». Prima però si deve completare il tratto in cui i lavori sono già iniziati, che darà un’opzione in a chi arriva dalla diga di Orbetello: oltre a girare verso Porto Ercole, una volta finiti i lavori si potrà andare anche in direzione Porto Santo Stefano e, perché no, un giorno arrivare fino al paese passando dalle storiche gallerie della bretella della Cantoniera.
Andrea Capitani
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