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«Centrale, sì del ministero» Comitati sulle barricate

«Centrale, sì del ministero» Comitati sulle barricate

Fonti vicine al dicastero dell’Ambiente danno per certa l’autorizzazione L’impianto sorgerà nel cuore della Val d’Orcia. Appello a Leonardo Marras

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MONTENERO D’ORCIA. Se la notizia che la Valutazione di impatto ambientale per la centrale geotermica “Montenero” fosse confermata, cioè se fosse vero che la commissione ambiente del ministero dell’Ambiente ha dato l’ok, così come comunicato da Sos Geotermia e rete Nogesi, adesso la palla passerebbe alla Regione Toscana.

Infatti la legge prescrive che il ministero decida con l'intesa della Regione se dare la definitiva autorizzazione. Insomma, se la Regione si opponesse alla valutazione ministeriale, non essendoci “intesa” non si potrebbe autorizzare l’impianto pilota.

Dalla Regione, a questo proposito, arriva una precisazione. Essendo la prima volta che si profila un caso del genere, non essendoci dunque dei precedenti, gli uffici regionali si sono messi in moto e hanno studiato e interpretato la legge.

Secondo la loro opinione, raccolta ieri dal Tirreno, il parere regionale sembrerebbe essere vincolante. Senza il parere favorevole della Regione, la centrale non si fa. E che la Regione potrebbe davvero dire no e posizionarsi con i cittadini, gli imprenditori, i sindaci che hanno alzato gli scudi contro l’ipotesi di una centrale nelle terre del Montecucco, arriva da Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione Toscana.

«Abbiamo approvato pochi mesi fa una legge che sancisce chiaramente il principio della centralità dei territori – dice il capogruppo democratico – riconoscendo alle amministrazioni un ruolo attivo nel percorso autorizzativo delle richieste di permesso di ricerca geotermica, la nostra posizione non cambia. La norma interessa i procedimenti di competenza regionale non ha effetto su quelli già avviati, ma il principio dal quale muove è valido sempre: se non c’è accordo con le comunità locali, non può esserci intesa».

Nel caso di Montenero d’Orcia il Comune di Castel del Piano, insieme a cittadini e imprenditori dell’area, ha costruito una posizione solida di contrarietà alla realizzazione dell’impianto. «Sono certo – dice Marras – che la Regione si farà portavoce delle istanze del territorio, facendo sua la posizione dell’amministrazione».

E anche il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci ribadisce. «Dico subito che fino a venerdì scorso per la Via di Montenero d’Orcia non c’era nulla di nuovo – dice Franci –. Preciso anche che mi piacerebbe sapere, prima di fare dichiarazioni nel merito, il contenuto del parere favorevole caso mai la commissione l’avesse davvero dato. Noi faremo tutto quanto è nelle nostre forze per impedire la costruzione della centrale, fino al ricorso al Tar».

E anche Giorgio Franci, il maggiore imprenditore nel pianeta olio di Montenero, sottolinea: «Non so nulla di questa Via. Ma, se così fosse, chiameremo tutti gli imprenditori a raccolta e torneremo a Firenze. La Regione Toscana dovrà essere con noi». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web