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Chigiotti nel mirino del Pd «Le sue idee? Velleitarie»

Chigiotti nel mirino del Pd «Le sue idee? Velleitarie»

Fondazione Cultura, il centrosinistra rivolge un’interrogazione al sindaco Valanga di critiche ai progetti annunciati dal neo presidente dell’ente

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GROSSETO. La Fondazione Cultura è nel mirino dei consiglieri di centrosinistra: preoccupati per il futuro dei essa hanno deciso di fare un’interrogazione al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Promotori sono: Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo, Catuscia Scoccati, tutti in quota Pd; e da Carlo De Martis e Marilena Del Santo della Lista Mascagni Sindaco; da Rinaldo Carlicchi di Passione Grosseto.

Tutto parte dalle recenti esternazioni del presidente della Fondazione Grosseto Cultura, Giuseppe Chigiotti – nominato dal sindaco – con cui l’architetto ha illustrato alcune linee guida di quello che sarà il suo programma di lavoro. L’effetto suscitato nei consiglieri di centrosinistra è il seguente: «Appare difficile comprendere la filosofia che guiderà il progetto della Fondazione – scrivono – orientata a definire con troppa facilità e in modo velleitario, vista l’assenza di adeguate risorse in bilancio, la generica realizzazione di un laboratorio culturale e l’organizzazione di eventi in grado di portare l’attenzione nazionale e internazionale sulla Maremma». Questa «filosofia», secondo i consiglieri di opposizione, «denota una limitata conoscenza della ricchezza culturale del territorio»; e muovendo «da un assunto secondo cui la situazione culturale di Grosseto sarebbe mediocre» «si insultano – dicono i consiglieri – gli operatori e le associazioni che da anni forniscono un grande contributo al tessuto culturale e sociale della città».

C’è un altro aspetto che non va giù ai consiglieri dell’opposizione: «Abbiamo appreso – scrivono – che i due membri del Cda designati dai soci privati non sarebbero stati coinvolti nell’elaborazione del progetto culturale». Non solo: «Risulterebbe anche che il presidente (Chigiotti, ndr) – dicono – abbia imposto il silenzio stampa a quanti partecipano alle sedute del Cda. Speriamo di essere smentiti, perché diversamente si tratterebbe di un diktat inconciliabile con la natura pubblica della Fondazione».

La Fondazione Grosseto Cultura è una «fondazione di partecipazione», ricordano, motivo per cui hanno presentato un’interrogazione al sindaco che verte in particolare su: nomina in qualità di vicepresidente del consigliere indicato dalla parte privata; copertura finanziaria per l’ampliamento nel Museo di storia naturale e la nuova sede dell'Istituto musicale; valorizzazione del Polo culturale espositivo delle Clarisse; progetti dell’Istituto Grosseto Cinema e della Fondazione Under 30 «dei quali nulla è stato detto – precisano– nel programma presentato».

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