Italia
Tirrenica, la mappa dei punti più critici
Albinia, gli scavi di Settefinestre, l’oasi di Burano e la laguna: gli ultimi progetti sul tracciato sollevano nuove polemiche
ORBETELLO. Con la pubblicazione dei progetti dell’autostrada Tirrenica sui siti dei Comune di Orbetello e Capalbio, i cittadini hanno potuto apprendere meglio i dettagli del tracciato scelto da Sat per il completamento del corridoio autostradale. E il dibattito si sta accendendo sempre di più. Benché i progetti dei lotti 5a e 5b non siano stati del tutto una sorpresa per la popolazione locale, un certo effetto lo hanno fatto. I punti che più fanno discutere sono il viadotto di 2 chilometri ad Albinia, Orbetello scalo, l’oasi di Burano, Settefinestre e la laguna.
Il viadotto interesserà una zona in cui è presente un vincolo idrogeologico e nella quale, dopo l’alluvione del 2012, deve essere ancora completata la messa in sicurezza idraulica con la realizzazione della Cassa di espansione di Campo Regio. Questo viadotto non sarà lontano dal cavalcavia che è lungo un chilometro ed è già presente a pochi passi dalla cittadina: sui social già si grida alla morte della frazione e all’impossibilità di prevedere uno sviluppo futuro. «Non possiamo far niente nelle nostre case a causa dei vincoli – scrivono gli abitanti sui social - ma per l’autostrada non ci sono problemi». Al contempo c’è chi vede nel progetto la possibilità di far arrivare ancora più turisti.
Albinia però non è l’unico punto critico. Preoccupazione c’è anche fra gli abitanti di Orbetello Scalo dove tutte le abitazioni che si trovano ora fra le due corsie della statale Aurelia verranno rase al suolo. Perplessità anche sulla galleria sotterranea che dovrà essere realizzata all’altezza dell’attuale svincolo di Orbetello Scalo e sui riflessi che potrà avere sulle falde acquifere.
Sui due tracciati è intervenuto anche il Comitato Costa d’Argento Possibile che sostiene il No all’autostrada e il sì alla messa in sicurezza dell’Aurelia. «Il tratto di autostrada proposto nei comuni di Orbetello e Capalbio è fortemente impattante - dicono - e mette seriamente in pericolo il delicato assetto del territorio modificando la viabilità e incidendo in maniera irreparabile sul territorio a livello naturalistico, archeologico e turistico. Nel tratto capalbiese – spiegano - il tratto interessato è quello compreso tra la riserva naturale del lago di Burano, il laghetto del Marruchetone, Lagaccioli di Capalbio, lago di San Floriano, Valle d'Oro, la Città di Cosa, la villa romana di Settefinestre».
A correre il rischio di essere snaturate, sempre secondo Possibile, anche alcune zone di Orbetello, dalla stessa laguna che potrebbe avere danni che si ripercuoterebbero sull’economia del territorio dato che alla laguna è legata l’attività di pesca di molte famiglie, alle zone di Patanella e all’oasi del Wwf. Per evitare che l’autostrada possa «aggredire il paesaggio, il patrimonio archeologico, l’assetto idrogeologico, riteniamo – sostiene Possibile- che l’unica scelta accettabile sia la messa in sicurezza dell’Aurelia. Invitiamo tutte le componenti politiche, sociali e culturali alla mobilitazione».
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