Il Tirreno

Grosseto

Sterilizza 20 gatti a spese proprie

Sterilizza 20 gatti a spese proprie

Il gesto d’amore di una cantante lirica che era in vacanza a Follonica

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FOLLONICA. Era venuta a Follonica per godersi gli ultimi giorni di sole. Un modo per staccare dalla caotica vita milanese riabbracciando la tranquillità della Maremma, delle sue spiagge e delle sue campagne.

Ma tra le vie della città, Lucia Bini ha trovato anche qualcosa che non andava. Qualcosa che le sta molto a cuore, da sempre.

Ha trovato dei gatti randagi malati, liberi di girare per le strade e magari infettare altri simili, riproducendosi. Allora ha deciso di dare un suo contributo per fermare questo problema che a Follonica corre lontano dagli occhi di molte persone: è andata dal veterinario e di tasca sua ha pagato la sterilizzazione di venti gatti. Un piccolo gesto che ha condito la sua vacanza con la generosità.

Bini nella vita fa la cantante e la musicista.

Ha un contratto stabile con la Scala di Milano e da anni ormai gira sui palcoscenici di tutta Italia. Una passione, quella per l'arte, accompagnata da un'altra: quella per gli animali. Bini li adora e per quanto può cerca sempre di aiutarli, anche attraverso le associazioni che se ne occupano.

È andata così anche stavolta: arrivata nella città del golfo per un periodo di soggiorno, è venuta a sapere da altre volontarie che se ne occupano del problema legato al randagismo felino e delle poche contromisure prese per tamponarlo. Ne ha parlato con altre appassionate come lei, che da anni si occupano di curare e sterilizzare i mici che vagano liberamente per le strade follonichese.

E ha deciso di dare un suo contributo, andando da uno dei veterinari coinvolti in questa battaglia, pagando di tasca propria la sterilizzazione per venti di loro. Un modo per impedire che il fenomeno del randagismo felino incontrollato (cioè privo di cure veterinarie), attraverso il controllo delle nascite. È stato un piccolo gesto rispetto al problema, ma arrivato da una persona che a Follonica c'era soltanto di passaggio. Tant'è che le volontarie stesse hanno voluto ringraziare personalmente la musicista, prima del suo ritorno nel capoluogo lombardo, nella speranza che il suo esempio possa essere seguito anche da altri follonichesi. (a.f.)

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