Gioco
«Deposito militare, quale destinazione?»
Sabatini ha sollecitato i parlamentari a presentare un’interrogazione sul futuro dell’area dell’Am
MONTE ARGENTARIO. Il 64º deposito dell’Aeronautica militare finisce in parlamento. Nelle aule del Senato e della Camera i parlamentari di Sinistra Italiana hanno presentato un’interrogazione al ministro della Difesa Roberta Pinotti sulla situazione dell’area militare situata a Porto Santo Stefano.
Promotore l’ex vicepresidente della Provincia Marco Sabatini, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana. «Abbiamo sollecitato i nostri parlamentari - sottolinea Sabatini - a presentare questa interrogazione perché il deposito dell’Aeronautica, dopo aver cessato la propria lunga attività, può diventare strategico per il futuro di Porto Santo Stefano e dell’Argentario. Si tratta di un’area nel cuore del paese che interessa una superficie molto ampia e comprende svariati edifici e terreni. Un’area bellissima dalle enormi potenzialità sulla quale, mi pare, c’è da un po’ di tempo troppo silenzio, nonostante continuino gli incontri tra l’amministrazione comunale e il Ministero». I punti dell’interrogazione riguardano due aspetti. «Il primo - puntualizza il politico argentarino - riguarda la definizione della proprietà sulla quale mi pare, leggendo varie dichiarazioni, ci sia un bel po’ di confusione. Il secondo è in merito alla destinazione dell’area. Sempre dai giornali emergerebbe l’intenzione dell’amministrazione comunale di continuare a destinare alcuni spazi esclusivamente a militari o a militari in congedo e addirittura, come si legge proprio da un articolo del giugno scorso, l’idea sarebbe quella della costruzione di un resort dove generali e comandanti in pensione potranno effettuare il loro buen retiro». Per Sabatini non è accettabile. «Francamente mi auguro che ciò non sia vero. Quell’area - dice - se adeguatamente utilizzata, può rappresentare una grande opportunità di sviluppo nel settore del turismo, della cultura, dello sport e del settore sociale, grazie alla grande disponibilità di spazio e alla bellezza del luogo. Intendiamo insistere con il Ministero e ci auguriamo che anche il Comune si muova in tal senso affinché l’area vada in disponibilità piena della comunità di Porto Santo Stefano a beneficio di tutti i cittadini, evitando ormai destinazioni finalizzate all'uso esclusivo di militari di alto rango».
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