La protesta
Trecento firme per fermare i lavori in piazza delle Meraviglie
Argentario, il Pd raccoglie il malumore di molti cittadini: «Eccessiva la spesa di 900mila euro» Smantellata anche la fontana del pittore Ardito Schiano morto da poco. Cerulli: «La recupereremo»
MONTE ARGENTARIO. I lavori in piazza delle Meraviglie procedono spediti, ma c’è chi dissente verso l’opera che, per le casse del Comune, costa quasi 900 mila euro. Il Pd di Monte Argentario, in questi giorni, ha raccolto circa 300 firme tra i cittadini di Porto Santo Stefano, contestando la cifra e alcune opere che sorgeranno nella nuova piazza, tra cui la “famigerata” spiaggetta non balneabile.
«A breve depositeremo le firme in Comune - dice il Pd - Siamo consapevoli che i lavori sono già in fase avanzata, ma non siamo favorevoli. Per noi la spesa dei lavori è troppo grande, andava ristrutturata solo la parte sotto. I soldi sarebbe stato meglio utilizzarli per il centro storico di Porto Santo Stefano e alcune strade di Porto Ercole. L’opera realizzata da Ardito Schiano nella fontana, inoltre, andrebbe riutilizzata in qualche modo. Le sue opere sono importanti».
La ditta Lauria di Grosseto sta demolendo la pavimentazione della piazza; con essa è stata rimossa la fontana inaugurata dall’amministrazione Hubert Corsi nel marzo del 1995. La piastrellatura fu realizzata proprio dal pittore Ardito Schiano, scomparso alcuni giorni fa a 89 anni. Originario dell’Argentario, aveva impresso sulle piastrelle in ceramica le immagini del suo mare e una rosa dei venti all’interno della fontana situata in piazza. Al suo interno erano raffigurati triremi, la carta portolana del ‘500, la marina, cantieri di barche e pescatori. Sul lato a monte un monocromo con il palio marinaro dell’Argentario e le bandiere dei rioni. Alcuni anni fa, a causa del non funzionamento e successivo deterioramento, sia la fontana che il piccolo acquedotto erano stati ricoperti di terra, con la prima utilizzata come una sorta di grande fioriera. Ora è stata smantellata e, con essa, anche le piastrelle con l’opera del pittore che, però, come puntualizza il sindaco, sono state in parte salvate. «Quando gli operai hanno cercato di prelevare le mattonelle - dice Cerulli - erano tutte deteriorate. Già erano messe male prima di metterci la terra cinque o sei anni fa. Qualcosa è stato recuperato e cercheremo di riutilizzare quelle salvate, per esempio abbellendo la rampa per disabili che sarà realizzata a breve nella scalinata di accesso al palazzo comunale. La piazza dovrebbe essere completata entro aprile, mentre il lotto riguardante la discesa sarà fatto per ultimo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
