Il Tirreno

Grosseto

il caso gustorum

Piazza Garibaldi in Parlamento

Luca Sani chiede spiegazioni al ministero dopo lo stop all’evento

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MASSA MARITTIMA. Il caso Gustorum e piazza Garibaldi arrivano in Parlamento. È il deputato Pd, nonché ex sindaco massetano, a sollevare la questione, presentando un'interrogazione al ministero della Cultura e del Turismo per sapere se a Massa Marittima la Soprintendenza stia adottando o meno procedure autorizzative diverse da quelle di altre realtà assimilabili per valore storico e artistico.

«Da quello che sta emergendo - spiega Sani - qualcuno a Massa Marittima starebbe reiteratamente facendo segnalazioni alla Soprintendenza rispetto alle manifestazioni previste in piazza Garibaldi, con l'effetto di attivare all'ultimo momento controlli che finiscono per bloccarne lo svolgimento».

Il caso è nato alcuni giorni fa, dopo che la manifestazione Massa Gustorum, che avrebbe portato nella piazza cuore della città stand e banchetti con prodotti tipici, è stata rinviata a primavera dopo che la Soprintendenza dei Beni Culturali di Siena ha proibito eventi di questo tipo nei luoghi monumentali. Un caso che ha fatto da spia, dato che sono molte le richieste per manifestazioni simili da organizzare in piazza Garibaldi, tanto da portare il sindaco Marcello Giuntini a dire che «Massa Marittima è diventata una sorta di sorvegliata speciale dalla Soprintendenza». «Considerato che piazza Garibaldi è il fulcro delle attività culturali e di promozione turistica della città del Balestro - prosegue Sani - va capito se la causa di tali forfait sia da attribuire alle numerose segnalazioni pervenute alla Sovrintendenza competente (a ridosso peraltro delle manifestazioni già programmate da tempo) ed alla stessa direzione generale del Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo. E se in seguito a tali segnalazioni la stessa Sovrintendenza abbia chiesto approfondimenti tecnici relativi ai vincoli paesaggistici e monumentali, il cui iter risulti poi incompatibile con le tempistiche previste dagli organizzatori, costretti ad annullare gli eventi». Da qui l'iniziativa di portare la questione in Parlamento, così che arrivi una risposta chiara su quanto avvenuto e quale destino attende il cuore della città, data anche la sua importanza, come riportato nell'interrogazione stessa: «è la piazza principale del paese - si legge - e rappresenta, con il centro storico circostante, anch'esso vincolato, uno spazio strategico multifunzionale per promuovere eventi, manifestazioni ed appuntamenti tematici di varia natura atti a valorizzare le peculiarità territoriali, incentivare l'offerta turistica e ricettiva e rivitalizzare conseguentemente il tessuto sociale». Per questo, conclude Sani, «ho chiesto di sapere se rispetto alle iniziative promosse in piazza Garibaldi e poi annullate, se l'operato della Soprintendenza sia il medesimo nei confronti di eventi similari promossi negli altri comuni del territorio di competenza. Cioè se per tutti gli eventi organizzati sulle vie e piazze venga richiesta l'attivazione di analoga procedura autorizzativa».

Alfredo Faetti

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di Redazione web