Il Tirreno

Grosseto

Nomina del dirigente Asl Baldi e Saragosa assolti

di Francesca Gori
Nomina del dirigente Asl Baldi e Saragosa assolti

L’ex direttore amministrativo e il medico erano stati indagati per abuso d’ufficio Nessun illecito nella delibera che era stata approvata dai vertici aziendali

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FOLLONICA. Assoluzione, perché il fatto non costituisce reato. Si conclude così il processo per abuso d’ufficio a carico di Daniele Baldi, ex direttore amministrativo dell’Asl, indagato dalla Procura di Siena. Insieme a Baldi, il giudice per le indagini preliminari aveva rinviato a giudizio anche l’ex direttore generale dell’Asl 7, Laura Benedetto, moglie del presidente della Regione Enrico Rossi, l’ex direttore sanitario Valerio Del Ministro e il medico Alberto Saragosa, anche lui di Follonica. Erano invece usciti dall’inchiesta il presidente collegio sindacale Paolo Emilio Falaschi e i membri dello stesso collegio: Gian Luigi Bogi, Cesare Sonsogno, Carla Pavone e Anna Paris.

Al centro dell’indagine c’era proprio la nomina di Saragosa che secondo l’accusa sarebbe stata fatta senza una selezione pubblica. E la questione era diventata subito politica perché in Regione, Stefano Mugnai (Forza Italia), aveva sollevato il caso del trasferimento dall’Asl di Grosseto a quella di Siena di Saragosa. Su quella delibera aveva messo gli occhi la Procura di Siena.

La convocazione per l’udienza preliminare fu inviata a Daniele Baldi a maggio 2014: l’ex direttore amministrativo dell’Asl era candidato a sindaco per il centrodestra. Baldi, difeso dall’avvocato Davide Lera, ricevette la notizia in un momento molto delicato a pochi giorni dal voto.

«Nel caso di Saragosa - disse allora Baldi - abbiamo seguito la procedura contrattualmente prevista, ho dato parere favorevole ad una istruttoria seguita dai funzionari». E così ha ritenuto anche il giudice che due giorni fa ha emesso la sentenza di assoluzione nei confronti di tutti gli imputati.

Quella delibera, sulla quale la Procura aveva messo gli occhi e che Stefano Mugnai aveva portato anche nella commissione Sanità della Regione, mettendo in dubbio il sistema di nomina scelto dall’Asl di Siena, non è stata ritenuta illecita da parte del giudice. In aula hanno sfilato diversi testimoni, tra i quali uno indicato dall’Asl che ha spiegato come, se all’epoca fosse stato direttore del personale, avrebbe agito nello stesso modo.

Baldi quindi, così come tutti gli altri imputati e il medico follonichese Saragosa, non hanno agito contro la legge. Per loro il giudice ha scelto l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato, riservandosi trenta giorni per depositare le motivazioni della sentenza.

Il medico Alberto Saragosa era stato nominato, con una delibera, direttore della struttura complessa Veterinaria. Baldi, insieme al suo avvocato Davide Lera, aveva deciso di andare al dibattimento. Era tranquillo di aver seguito la procedura, quando aveva acconsentito a quella nomina e lo aveva ribadito anche nei mesi successivi alla notizia dell’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati.

Ora il caso giudiziario si è chiuso nel migliore dei modi per Baldi e anche per Saragosa che dovranno aspettare un mese per conoscere le motivazioni della sentenza di assoluzione.

Sentenza di assoluzione che è stata applicata anche a tutti gli altri imputati in questo processo che era diventato un vero e proprio caso politico nella primavera del 2014, quando a Follonica erano già state indette le elezioni e Baldi era candidato a sindaco di una lista civica di centrodestra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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