Italia
Getta olio bollente alla compagna
Cinquantunenne allontanato da casa: la picchiava e l’offendeva ogni giorno
GROSSETO. Ha resistito quasi dieci anni. Dal 2007 fino a all’agosto di quest’anno ha subito maltrattamenti da parte dell’ex compagno che due giorni fa è stato allontanato dall’abitazione che divideva con la donna. È stato il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio a decidere che il cinquantunenne non potesse tornare a casa dove viveva con la sua compagna.
L’uomo non si è presentato all’interrogatorio: c’era l’avvocato Diletta Fivizzani, in sostituzione del suo difensore, Riccardo Lottini.
La sua compagna, con la quale vive da anni, a luglio ha avuto il coraggio di denunciarlo agli uomini della questura dopo che l’uomo l’aveva picchiata di nuovo: durante l’ultima lite, la donna aveva riportato un trauma cranico ed era andata a farsi visitare al pronto soccorso. Quando lo scorso 4 luglio la donna si è presentata in questura per sporgere denuncia contro il suo compagno, grossetano di 51 anni al momento disoccupato, ha raccontato 9 anni di soprusi: ogni giorno lui tornava a casa, la offendeva, la minacciava e la umiliava. Poi ha cominciato a mettere sulla scrivania degli agenti i certificati medici che aveva raccolto in tutti questi anni: botte alle gambe e alle braccia, pugni sferrati nello stomaco, la frattura di una costa, ancora trauma cranico.
Era il luglio del 2009 quando, durante una delle liti scoppiate tra i due, sempre senza alcun motivo, l’uomo avrebbe gettato addosso alla donna dell’olio bollente facendola finire all’ospedale con le gambe ustionate.
Per anni ha subito le botte e le umiliazioni di quell’uomo con il quale aveva deciso di condividere la sua vita nonostante i tanti problemi da superare. Non c’era alcuna giustificazione al comportamento del cinquantunenne che ora è stato allontanato da casa: secondo il giudice Valeria Montesarchio «le circostanze dei fatti lasciano desumere una pressoché totale incapacità di controllare i propri impulsi aggressivi e totalmente irrazionali anche in ragione delle dipendenze da stupefacenti».
Ora la donna potrà cercare di andare avanti con la propria vita senza dover vivere quotidianamente quell’incubo che si è portata dentro per tutti questi anni e che hanno trasformato la sua vita in un vero e proprio inferno dal quale non riusciva, da sola, a liberarsi.
Francesca Gori
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