Sicurezza
«Vivarelli Colonna decida sulla sede della società idrica»
GROSSETO. Dal 2007 Acquedotto del Fiora sta valutando l’ipotesi di realizzare una sede unica dove concentrare le circa 170 persone che lavorano a Grosseto, attualmente dislocate in sedi diverse. Nel...
GROSSETO. Dal 2007 Acquedotto del Fiora sta valutando l’ipotesi di realizzare una sede unica dove concentrare le circa 170 persone che lavorano a Grosseto, attualmente dislocate in sedi diverse. Nel dicembre 2013 Fiora ha acquistato dal Comune di Grosseto, per due milioni di euro, l’area adiacente al piazzale della stazione e il Comune si è impegnato a consegnare il lotto in questione entro il 30 novembre 2016. Ci siamo. Nel frattempo, però, è cambiata la guida dell’amministrazione. Anche il nuovo sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna vuole una sede unica per Fiora, ma non alla Stazione, bensì nell’ex Garibaldi.
Il centrosinistra, ieri sera, attraverso il capogruppo del Pd in consiglio comunale – Lorenzo Mascagni – ha aperto a questa proposta del centrodestra. «Sul luogo dove dovrà sorgere la sede nessuno vuole assumere posizioni rigide e dogmatiche – dice Mascagni – è giunto però il momento che il sindaco Vivarelli Colonna dica cosa vuol fare. Se non vuole che la sede sorga in piazza della Stazione, dica con chiarezza se vi è una soluzione alternativa concretamente praticabile. È il Garibaldi, che peraltro era stata da lui promessa in campagna elettorale come futura Casa della Musica? Tale soluzione avrebbe il pregio di consentire il recupero di un’area degradata. Occorre però comprendere se i vincoli della soprintendenza e di destinazione sociale siano compatibili con l’uso che se ne vorrebbe fare. Ma soprattutto – continua Mascagni – c’è la questione, decisiva, dei tempi di realizzazione (occorre una variante?) e dei costi. In caso di maggiori costi di realizzazione, chi se ne dovrebbe far carico? Sono domande che attendono una sollecita risposta, nell’interesse della città. «Se non ci sarà aggravio di costi per i cittadini grossetani e per gli utenti di Acquedotto del Fiora e non si dilateranno i tempi – conclude Mascagni – non saremo certo noi a opporci. La cosa peggiore sarebbe però che si procedesse per ipotesi tutte da verificare, per poi finire, con il tempo, con l’abbandonare il progetto».
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