Sicurezza
Strade chiuse alle bici, sì ai sopralluoghi
La Provincia promette un monitoraggio dei tratti dissestati per programmare eventuali interventi di manutenzione
SCANSANO. Divieto di transito alle bici sulle strade provinciali grossetane. La provincia, dopo aver chiuso a biciclette e motocicli la 119 (Cellena-Selvena), la 117 (Crocina, Semproniano-Roccalbegna), la 112 (Usi) e la 55 (Stribugliano) al Km 7, incontra i rappresentanti delle associazioni ciclistiche e si mostra disponibile a trovare una soluzione che dia una risposta ai cicloamatori e al cicloturisti che sembrano essere, in questi ultimi tempi, uno dei motori del flusso turistico toscano.
Ieri mattina dunque, Corrado Corridori per la Fci, Giovanni Pettinari per la Uisp e Giovanni Golina per l’associazione Vallombrone hanno avuto un incontro in provincia con la responsabile del settore viabilità: «È stato un incontro molto positivo – commenta Corridori – in cui è stata mostrata sensibilità al problema. Ci è stato promesso che fin da oggi saranno fatti sopralluoghi alle strade chiuse. Entro dieci giorni, a monitoraggio fatto, le strade o saranno riaperte, magari con piccoli interventi oppure saranno riaperte limitando la velocità da tenere in quei tratti, come probabilmente sarà nella Cellena-Selvena. Importante è anche l’idea di progetto che è venuta fuori e cioè quella di proporre in Regione toscana un progetto di cicloturismo. La Provincia infatti è consapevole di questa opportunità turistica, ma ha bisogno di fondi per poter intervenire sulla manutenzione stradale. Noi – aggiunge Corridori – dal canto nostro, abbiamo promesso maggiore informazione ai nostri associati» come l’uso del casco, comportamenti corretti e rispettosi in strada.
L’appello lanciato, dunque, da Corridori, dopo la chiusura di alcune strade provinciali alla circolazione di biciclette, motocicli e ciclomotori, è arrivato a destinazione. E d’altra parte non può sfuggire il peso di un turismo su due ruote nella Maremma, come ben sintetizza Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente, che giudica «controproducente chiudere le strade provinciali alle bici»; «Occorre piuttosto trovare le risorse – aggiunge – per metterle in sicurezza».
«Siamo consapevoli che la decisione di chiudere alle bici alcune strade provinciali dissestate sia stata dettata da un lato dalla necessità di tutelare i ciclisti e dall’altro dalla mancanza di fondi – spiega Gentili – ma rimane comunque una decisione controproducente per l’economia del nostro territorio, soprattutto se non saranno trovate in breve tempo le risorse per rimediare alla situazione. Interdire il traffico delle biciclette va contro lo sviluppo del cicloturismo, che il nostro territorio sta promuovendo faticosamente, negli ultimi anni, attraverso investimenti e infrastrutture importanti. La nostra Provincia ha potenzialità immense per far crescere questa forma di turismo. Chiediamo quindi alla Provincia e alla Regione di rivedere la scelta disponendo dei fondi ».
La presa di posizione parte dal convincimento che «la Provincia di Grosseto – continua Gentili – ha sempre rivestito un ruolo fondamentale per il nostro territorio e lo smantellamento delle province sta avendo ripercussioni gravissime sulla capacità di garantire i servizi minimi con conseguenze tangibili in vari ambiti, come per esempio quello della viabilità».
Gentili, pienamente d’accordo con la posizione di Corridori, indica per il Grossetano «la strada del cicloturismo» come via di un turismo dai numeri importanti: «Si pensi – spiega Gentili – a progetti ambiziosi quali la Ciclovia Tirrenica, curato proprio da Legambiente, o alle importanti infrastrutture come il ponte ciclopedonale sul fiume Ombrone che stanno per essere realizzate, o alle tante strutture ricettive che hanno puntato e investito molto sui servizi legati al turismo sulle due ruote. Per tutti questi motivi la Maremma si candiderà convintamente a divenire un luogo di vacanze in bicicletta per tutto l’anno, come hanno ampiamente dimostrato iniziative quali il Cicloraduno nazionale Fiab, che a giugno ha portato a Grosseto oltre 500 cicloturisti da tutta Italia ed Europa».
Insomma, il quadro è questo e i messaggi sono stati inviati a chi ha facoltà di decidere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
