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Nomine negli Atc Sentenza ribaltata

Nomine negli Atc Sentenza ribaltata

Il Consiglio di Stato cancella la decisione del Tar sul ricorso di Libera Caccia e dà ragione a Federcaccia

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GROSSETO. Alla fine la partita l’hanno vinta le doppiette: il Consiglio di Stato ha accolto integralmente l’appello di Federcaccia Toscana contro Libera Caccia, spazzando via le sentenze del Tar che accoglievano i ricorsi di quest’ultima sulle nomine nei comitati degli Ambiti territoriali di caccia (Atc) di Grosseto, Firenze e Lucca.

L’associazione Libera caccia si era rivolta al Tar affermare il proprio diritto a nominare propri rappresentanti nei comitati degli Atc nonostante avesse un numero di iscritti assolutamente minoritario rispetto ad altre associazioni venatorie, le quali, riunite insieme, riescono ad avere una rappresentatività dell’80 per cento.

Libera Caccia contestava il principio di rappresentatività adottato dalle Province per nominare i membri dei comitati di gestione degli Atc accusava le associazioni di cacciatori di aver sempre fatto “cartello”.

L’associazione, rappresentata dall’avvocato castiglionese Fabio Tavarelli, si era dunque rivolta al Tar della Toscana che a giugno le aveva dato ragione e aveva ribaltato i criteri di nomina dei membri dei comitati di gestione degli Atc di Firenze, Grosseto e Lucca, stabilendo che si debba applicare il principio del pluralismo, dando voce anche ad associazioni singole.

Per Federcaccia erano «sentenze contraddittorie» e si era appellata al Consiglio di Stato.

Con le sentenze 4015, 4016 e 4017 del 28 settembre la quinta sezione del Consiglio di Stato ha invece ribaltato le sentenze del Tar Toscana e ha messo la parola fine alla vicenda.

«Il Consiglio di Stato riafferma oggi definitivamente i principi fissati dalle norme regionali in materia – spiega il presidente provinciale di Federcaccia Toscana Grosseto Luciano Monaci – che dettano l’obbligo di rispettare la eventuale designazione congiunta delle associazioni venatorie e, in assenza di accordo, di procedere alla nomina sulla base del criterio della rappresentatività. Le sentenze del Consiglio di Stato accolgono integralmente l’appello di Federcaccia Toscana, ristabiliscono una condizione di rispetto del diritto e di principi elementari di democrazia, affermano la piena correttezza e legittimità delle nomine dei componenti dei Comitati di Gestione degli Atc di Firenze, Grosseto e Lucca, a suo tempo decise dagli Enti competenti nella piena osservanza delle norme e della reale rappresentatività delle associazioni sul territorio».

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