Sicurezza
Incendio nell’impianto rifiuti, revocata l’ordinanza
SORANO. Mercoledì 28 settembre il dipartimento della Prevenzione, unità funzionale igiene, sanità pubblica e nutrizione, della Asl, in base ai risultati dell’indagine a campionamento di terreni e...
SORANO. Mercoledì 28 settembre il dipartimento della Prevenzione, unità funzionale igiene, sanità pubblica e nutrizione, della Asl, in base ai risultati dell’indagine a campionamento di terreni e materiali vegetali effettuati dall’Arpat, ha invitato il sindaco di Sorano ha revocare la sua ordinanza numero 36 del 4 settembre 2016 e successive modifiche emanata a tutela della salute pubblica.
Al di là del confine del comune di Sorano, nel territorio comunale di Onano, in località Banditella, il 3 settembre è infatti scoppiato un incendio all’interno di un impianto di trattamento dei rifiuti, poi spento dai vigili del fuoco il 5 settembre.
Per paura che i fumi sprigionati dalla combustione potessero intossicare le persone e che le particelle liberate in aria potessero cadere su frutta e ortaggi, poi consumati dai cittadini, la sindaca di Sorano Carla Benocci aveva emanato un’ordinanza che vietava di tenere le finestre aperte e invitava a lavare bene ortaggi da consumarsi freschi e frutta. L’Asl aveva poi vietato ad alcuni produttori di latte e formaggio della zona di vendere i loro prodotti.
L’Arpat aveva poi eseguito dei campionamenti, i cui risultati sono stati inviati all’Asl. Già nei giorni successivi l’Agenzia aveva dato rassicurazioni sugli esiti delle analisi.Ora c’è l’ufficialità
Lo stesso dipartimento ha anche revocato i provvedimenti a scopo cautelativo che aveva adottato nei confronti delle attività zootecniche e di trasformazione presenti nella fascia di territorio del comune di Sorano confinante con l’impianto di gestione rifiuti interessato dall’incendio.
In particolare l’indagine dell’Arpat rileva che per quanto riguarda il campione di suolo superficiale presenta «concentrazioni di microinquinanti ampiamente al di sotto delle concentrazioni soglia di contaminazione».
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