Sicurezza
Fiora, è arrivato il giorno X Landi a un passo dalla nomina
Convocata per questa mattina l’assemblea dei soci della spa pubblico-privata Salvo colpi di scena, la presidenza dovrebbe andare all’ex sindaco di Arcidosso
GROSSETO. L’assemblea dei soci del Fiora è convocata per questa mattina, alle 10,30, in località Grancia, nella sala conferenze dell’archivio della Riforma Fondiaria. All’ordine del giorno, dopo la presentazione del bilancio sostenibile 2015, la determinazione del numero dei consiglieri e la nomina dei componenti del nuovo cda; a seguire la votazione sul presidente e la determinazione dei compensi.
Fino a ieri sera, però, non era certo se si sarebbe votato o optato per un altro rinvio (il cda è scaduto a primavera), visto che su diversi punti – a partire proprio dalla composizione del cda e della successiva nomina del presidente – l’allineamento tra i sindaci non è perfetto e la mancata conferma di Tiberio Tiberi ha avuto e avrà dei contraccolpi politici.
Il prescelto, come anticipato nei giorni scorsi dal Tirreno, è dunque Emilio Landi, ex sindaco di Arcidosso, uomo con spiccate capacità relazionali. Si prosegue, nel solco di quella buffa consuetudine (una sorta di diritto politico sull’acqua, rivendicato con forza dai sindaci di Santa Fiora Federico Balocchi e di Castel del Piano Claudio Franci) che vuole un amiatino al vertice della società, a prescindere dai curricula.
Resta di nuovo al palo il Pd di Grosseto, prima sconfitto, poi commissariato, in ultimo umiliato quando sembrava – un mese fa – che la carica di presidente del Fiora potesse invece rappresentare un primo mattone per ricreare unità, concordia e prospettiva. Qualche strascico ci sarà.
Ieri a pranzo, a Grosseto, si è sancito l’accordo tra centrodestra e centrosinistra sulle designazioni, con un’intesa di massima che riguarda anche due punti chiave del programma 2016-2019: la nuova sede (ok a ragionamento sull’ex Garibaldi, vedi servizio accanto) e il call center che resterà a Santa Fiora.
Sono da escludere, quindi, colpi di scena dell’ultimo minuto. Nel nuovo cda ci saranno Emilio Landi, Roberto Baccheschi (l’avvocato in quota centrodestra, ma gradito anche al Pd che conta), la presidente vicaria Bianca Maria Rossi e altri due membri senesi, probabilmente Leonardo Brogi e Roberto Renai (già facenti parte del cda presieduto da Tiberi).
Per il partner industriale (Acea) sapremo solo questa mattina se verranno confermati Gabriella Paolella, Paolo Pizzari, Iolanda Papalini e Aldo Straqualursi, quest’ultimo facente funzione di amministratore delegato.
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