Italia
Commissioni e consigli rimandati all’ultimo
Protesta l’opposizione: «Manca sempre il giusto preavviso, i cittadini non sono stati informati»
FOLLONICA. Commissioni rimandate senza il giusto preavviso, consigli comunali non convocati: continua la protesta della minoranza per la gestione delle attività consiliari da parte dell’amministrazione follonichese. Ancora una volta Forza Italia fa presente come, nonostante mesi di pausa (l’ultima riunione dell’assise risale a fine luglio), ancora oggi la maggioranza dimostri disorganizzazione, non tenendo mai conto delle opposizioni.
In calendario mercoledì scorso c’era la riunione della quarta commissione durante la quale si doveva parlare del regolamento dei gazebo, argomento tra l'altro molto importante per la città del golfo: solo la sera prima, quindi martedì, il presidente Domenico Gesuè Ariganello ha informato i consiglieri di minoranza che l'appuntamento sarebbe saltato e che veniva rimandato, senza dare ulteriori spiegazioni, la settimana successiva.
Idem è accaduto per il consiglio comunale: i capigruppo avevano fissato l'incontro giovedì 6 ottobre, ma anche stavolta, per l'assenza del sindaco Andrea Benini, la data è stata rimandata.
Un atteggiamento questo, come più volte ribadito dalle opposizioni, che infastidisce i consiglieri comunali delle minoranze che ogni volta sono costretti a fare i conti con rinvii e appuntamenti saltati. Oltre tutto il rinvio della commissione non è stato comunicato ai follonichesi attraverso il sito internet. «I cittadini non sono stati informati del cambiamento di data - spiega l'esponente di Forza Italia Daniele Pizzichi - noi consiglieri invece abbiamo saputo che la commissione non ci sarebbe stata solo il pomeriggio prima, tanto che chi aveva cambiato gli orari di lavoro per essere presente, me compreso, lo ha fatto inutilmente. Tra l'altro nell'aggiornamento arrivato via email non erano indicate neanche le motivazioni di questa decisione. Come se non bastasse, inoltre, anche il consiglio comunale, già fissato per giovedì 6 ottobre non si farà per impegni del sindaco Andrea Benini in Provincia, e di conseguenza è stata spostata anche la riunione dei capigruppo. Il tutto senza mai rispettare le minoranze, che vengono informate sempre all'ultimo momento, come ormai avviene da due anni a questa parte, nonostante i tanti appelli e le segnalazioni al Prefetto. Manca il rispetto. Intanto la città è ferma, non si vedono provvedimenti di alcun tipo». (p.v.)
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