Attenzione
Addio a Barbagli, fu reduce dell’Armir
MONTIANO. È morto a Montiano Quinto Barbagli, classe 1922, circondato dall’affetto dei suoi figli Renzo ed Enio (quest’ultimo sovrintendente capo della Polfer di Grosseto) e della moglie Valeria...
MONTIANO. È morto a Montiano Quinto Barbagli, classe 1922, circondato dall’affetto dei suoi figli Renzo ed Enio (quest’ultimo sovrintendente capo della Polfer di Grosseto) e della moglie Valeria Giallini.
Originario di Montiano, Quinto era uno degli ultimi reduci dell’Armir, l’8ª Armata italiana (conosciuta anche come Armata Italiana in Russia), ovvero la grande unità del Regio Esercito che tra luglio 1942 e marzo 1943 operò sul fronte orientale, in appoggio alle forze tedesche della Wehrmacht impegnate sul fronte di Stalingrado.
Nella foto qui a destra lo vediamo appena ventenne al fronte come semplice fante.
Con la sostanziale distruzione dell’8ª Armata ebbe di fatto termine la partecipazione italiana alla campagna sul fronte orientale.
I sopravvissuti delle divisioni italiane verranno progressivamente rimpatriati.
Alcune unità italiane continuarono comunque a operare volontariamente sul fronte orientale, altri si unirono alla Resistenza o tentarono di raggiungere il sud Italia in mano agli Alleati, per unirsi all’Esercito Cobelligerante Italiano, mentre la maggior parte di loro furono deportati in Germania come “internati militari” e sottoposti a lavoro coatto nelle fabbriche tedesche.
Quinto dopo un viaggio rocambolesco di oltre 5000 chilometri, di cui parte a piedi e parte su una moto tedesca, riuscì a raggiungere miracolosamente la famiglia.
Nel 1964 fu insignito della Croce al merito di guerra da parte dell’Esercito per i servizi resi. Ormai Quinto aveva raggiunto 94 anni e non era più in salute. Circondato dall’affetto dei suoi familiari che non l’hanno mai lasciato, si è spento tra le loro braccia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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