Sicurezza
«Mi aveva prospettato un guadagno da 5-6mila euro»
GROSSETO. Nel febbraio 2009 aveva inviato un’informativa alla Procura segnalando gli strani comportamenti di Luciano Pantini e Paolo Palumbo, il primo dei quali lo aveva contattato prospettandogli la...
GROSSETO. Nel febbraio 2009 aveva inviato un’informativa alla Procura segnalando gli strani comportamenti di Luciano Pantini e Paolo Palumbo, il primo dei quali lo aveva contattato prospettandogli la possibilità di fare soldi facilemente. Aveva rischiato di finire nell’inchiesta anche lui, ma non ha avuto conseguenze. L’assistente del Corpo forestale Leonardo Giorgetti ha raccontato così da testimone al Tribunale di quelle volte che Pantini lo aveva avvicinato, vantandosi di avere le conoscenze giuste: «Se ti servono 5-6 mila euro, te li faccio avere...». Giorgetti ha aggiunto di essere rimasto interdetto e che Pantini «era un tipo scherzoso, non si sapeva mai se faceva sul serio o no». Decise di vedere dove andava a finire la storia e sottoscrisse due fogli in bianco, andando due volte allo Studio Verde, dove c’erano Pantini e Palumbo, e anche Retali. «No, Rossi non c’era. Io credevo che Palumbo, con cui non avevo concordato nulla, fosse il proprietario dello studio. Lui mi disse che Retali era il loro punto di riferimento per le false perizie mediche. E mi disse che mi dovevo far trovare pronto, in caso che ci fossero in arrivo falsi incidenti». Giorgetti ha anche aggiunto di aver fatto autonomamente la relazione alla Procura, una volta in possesso degli elementi necessari a capire che la storia era vera («feci il mio dovere») e di non aver mai parlato con la polizia giudiziaria che si era occupata dall’inchiesta. All’avvocato Filippo Maria Bougleux (difesa Palumbo) ha precisato che era stato «Pantini a creare questa pantomima» dei falsi incidenti
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