Il Tirreno

Grosseto

Autovelox a Campagnatico: tutti assolti

Il Tribunale accoglie le richieste formulate dal pm, in due casi è intervenuta la prescrizione

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CAMPAGNATICO. Tutti assolti. È stato lo stesso pm Arianna Ciavattini a sollecitare la prescrizione, con una memoria che era stata depositata ieri mattina, poche ore prima dell’udienza. Tutti assolti (e in due casi è intervenuta la prescrizione) i presunti responsabili dei reati di corruzione e abuso d’ufficio, nonché turbativa d’asta, per l’affidamento del servizio di gestione autovelox a Campagnatico.

Vi erano imputate, a titolo diverso, nove persone: tra cui l’ex sindaco Elismo Pesucci (difeso da Patrizia Fabiani che aveva raccolto il testimone da Bruno Leporatti), l’ex vicesindaco Fabrizio Tistarelli (avvocato Giuseppe Nicosia), l’ex responsabile della polizia municipale Luciano Duchini (difesa Simona Brizzi); sotto processo anche Valentina Giunti e Simone Zari, entrambi di Larciano (Pistoia), amministratori di fatto della Centro servizi sas (poi srl), il secondo anche in qualità di socio e amministratore di fatto della Seed; Raoul Cairoli, di Rovellasca (Como), amministratore della Ci.Ti.Esse srl; Antonino Tysserand, amministratore della Tecnotraffico srl e amministratore di fatto della Linea Traffic; Maria Iole Arioni e Claudio Ghizzoni, di Podenzana (Massa), amministratori di fatto della Ca.Bri.Ni. società cooperativa.

Il collegio del Tribunale ha assolto Duchini, Pesucci, Zari e Giunti dalla corruzione, perché il fatto non sussiste; ha assolto Duchini, Zari, Giunti, Cairoli, Tysserand, Arioni e Ghizzoni dalla turbativa d’asta, con la stessa formula; ha dichiarato il non doversi procedere per prescrizione per Pesucci, Duchini e Tistarelli in relazione alla contestazione di abuso d’ufficio; e ancora la prescrizione per Duchini, unico imputato per due casi distinti di abuso d’ufficio.

Il procedimento era iniziato nel 2010. Stando all’accusa iniziale del pm Pizza, Seed e Tecnologie per il traffico avrebbero fatto «parte di un vero e proprio cartello», capace di controllare il mercato nazionale degli autovelox. Zari e Giunti erano accusati di aver assunto una impiegata (non imputata) segnalata da Pesucci, tra il 2003 e il 2008. L’assunzione e i pacchi di generi alimentari consegnati per le feste di Natale e Pasqua all’ex sindaco e all’allora comandante della polizia municipale nonché i pranzi offerti durante gli incontri tenuti in provincia fino a metà novembre 2007 sarebbero stati secondo l’accusa il prezzo pagato in cambio dell’aggiudicazione e dei rinnovi del servizio di gestione autovelox. Nel mirino della Procura le delibere e le determine tra il 2000 e il 2004. Ma anche quella del dicembre 2005 di rinnovo per 12 mesi, votata da Pesucci e Tistarelli e a cui Duchini aveva poi dato esecuzione. Sarebbero tutte irregolari, perché sarebbero state invitate solo la Seed e la Tecnologie per il traffico, perché alla Centro Servizi sarebbe stato affidato a trattativa privata il contratto già in essere con la Seed e perché la legge prevede il rinnovo per una sola volta e per non più di tre mesi o sei mesi a seconda dei casi contestati (i rinnovi sono tre e sono datati dicembre 2002, 2003 e 2004).(p.s.)

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