Il Tirreno

Grosseto

Svaligiano le villette e si fanno la doccia

di Elisabetta Giorgi
Svaligiano le villette e si fanno la doccia

Cercavano soldi, oro e bottino facile ma hanno anche mangiato, sgranocchiato frutta secca, si sono fatti la doccia e asciugati coi teli di casa

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Cercavano soldi, oro e bottino facile ma hanno anche mangiato, sgranocchiato frutta secca, si sono fatti la doccia e asciugati coi teli di casa. Nella villetta a fianco hanno rubato attrezzi e trapani, in una terza hanno aperto una bottiglia di spumante e l’hanno spaccata in terra in segno di disprezzo.

Un vero e proprio raid quello messo a segno tra domenica e lunedì nelle campagne castiglionesi dove i ladri hanno svaligiato tre villette danneggiando gli infissi, consumando cibo, brindando, aprendo rubinetti e usando i servizi domestici à go go. In un giardino hanno perduto un paio di sandali, posti sotto sequestro dai carabinieri. Presa di mira - la notte tra domenica e lunedì - è stata soprattutto la strada vicinale consortile Val di campo, traversa della strada provinciale del Bozzone, popolata di graziose casette isolate. Un quarto furto è stato tentato in un’altra casa; prese di mira pure un’auto e una roulotte. Sul posto i carabinieri di Buriano. Altri furti nelle stesse ore sono stati messi a segno nelle case di campagna del Vaticino, Grilli e Giuncarico. I proprietari sono in allarme un po’ ovunque : le stanze portano i segni della devastazione. Cassetti rovesciati, vestiti gettati in piscina. «Ci sentiamo violati», racconta una giovane donna derubata al Bozzone. Genitori e figlia abitano in due case confinanti (entrambe svaligiate), e non è la prima volta che succede.

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Per Miriana Signori, ex consulente di marketing ora in pensione, 66 anni, e il consorte Adriano Fiorello Malfer, artigiano che ripara elettrodomestici, 70 anni, il copione è lo stesso di tre mesi fa. «Già a luglio - lamenta Miriana - abbiamo subito un primo episodio, qua al Bozzone: i ladri rovesciarono l’armadio ma non portarono via niente. Stavolta invece…». Stavolta rieccoli tornare a notte fonda, approfittare del buio e della zona isolata, passare dal retro, intrufolarsi nelle stanze e mettere a soqquadro tutto, senza risparmiare niente. La casa era vuota. Scene grottesche, coi malviventi che, continua Miriana, «hanno sbaraccato i cassetti e mangiato pure le noci, che forse non sono state gradite perché le abbiamo trovate sputate in terra. Mio marito (Fiorello, ndr) è artigiano: a lui hanno rubato il trolley con gli attrezzi da lavoro». Un martello è stato ritrovato dai carabinieri di Buriano poco lontano, fuori da un podere, in una veranda dove chissà se c’era l’intenzione di compiere un ulteriore colpo.

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Destinazione successiva, la casa a fianco della figlia Elena Malfer, dipendente di Confartigianato a Grosseto. Anche a lei hanno rovesciato il letto, i cuscini. Elena aveva due bottiglie di spumante nel frigo: sono state aperte. Tappo e carta stagnola seminati nel lavandino, una bottiglia è stata spaccata nel pavimento «a spregio». E Chissà, forse i ladri volevano farsi la doccia… «Mia figlia Elena - racconta Miriana - ha sempre l’abitudine di chiudere la manopola dell’acqua e così ha fatto anche stavolta. Ieri abbiamo trovato i rubinetti aperti, a secco, con un flacone di shampoo nel lavandino». L’intento è riuscito nella terza casa a fianco, la villetta dei vicini dove i ladri hanno fatto la doccia, si sono lavati, detersi, asciugati con i teli di casa poi abbandonati per terra. Hanno mangiato. E non finisce qui perché nelle stesse ore il raid è continuato (fallito) in proprietà confinanti: prima ai danni di un altro appartamento dove il proprietario, titolare di una ferramenta a Grosseto, aveva le inferriate a prova di furto; poi a due veicoli, un’auto e un camper. In questa folle notte di razzia i ladri hanno perduto un paio di sandali da uomo, numero 42, che Miriana ha consegnato ai carabinieri di Buriano. In piscina è stata trovata una maglietta della signora Miriana. «Ti senti violato - racontano elena e i genitori - Ti resta dentro una brutta sensazione. Di isolamento».

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