La protesta
Sinistra Italiana, il nuovo gruppo anti Pd
In seno alla maggioranza consiliare di Scarlino c’è voglia di prendere le distanze dai Democratici
SCARLINO. Una parte della maggioranza scarlinese ha voglia di sinistra. Ha voglia di dare punti di riferimento a una fetta dell’elettorato, di portare avanti alcune battaglie, di dare il suo massimo supporto e un eventuale paracadute al sindaco Marcello Stella, attraverso una nuova forza che vuole posizionarsi, appunto, a sinistra del Pd.
Con questo spirito è nato il nuovo gruppo consiliare, in seno alla maggioranza scarlinese, di Sinistra Italiana, che annovera tra i suoi componenti l’ex Idv Paolo Rustici (che sarà capogruppo), Roberto Fanelli (dimessosi dalla carica di capogruppo unico della coalizione) e l’ex Pd nonché ex vicesindaco Moreno Radi (che al momento aderisce come indipendente). L’obiettivo, spiega chiaramente il coordinatore provinciale Marco Sabatini, presente alla nascita del nuovo gruppo insieme a Nicola Menale, «è quello di creare una forza simile in altri Comuni della Maremma, così da arrivare a un congresso nel 2017, che sia un punto di riferimento per quei cittadini disorientati dalla politica nazionale e regionale». In poche parole, dal Pd. Edo Picci, uno dei fondatori di Sinistra Italiana Scarlino, lo dice chiaramente: «a tutti i livelli la distanza tra sinistra e Pd è sempre più profonda».
E se questa è la presa di posizione dei componenti della nuova forza, gli stessi tengono a rimarcare come i rapporti tra le anime che compongono la maggioranza non sono a rischio. «Non vediamo un motivo per mettere in discussione questa maggioranza - dicono i componenti - Vogliamo sostenerla fino alla fine del mandato». Questo non toglie che ci saranno momenti di confronto su temi caldi della politica scarlinese, inseriti nel programma, per cui al momento non sembra esserci grande sintonia. Uno di questi è l’inceneritore. «Il nostro No all’impianto è inserito anche nel programma elettorale e vogliamo continuare su questo indirizzo - dice Picci - Ma certezze in questo senso dall’altra parte non ne abbiamo: qualche contrario a questa linea c’è». Poi le gestioni associate, imposte per legge per i comuni sotto i 5.000 abitanti. «Noi vorremmo superarle arrivando a una vera Unione tra i Comuni di Gavorrano, Follonica e se possibile anche Castiglione della Pescaia - continua Picci - Mentre gli esponenti scarlinesi del Pd tendono più a mantenere la gestione associata».
Il fermento della politica scarlinese, dato non solo da Sinistra Italiana ma anche dai nuovi assetti nella segreteria dell’Unione Comunale Pd, non può rimanere escluso dalle grandi questioni nazionali, tra cui spicca il referendum costituzionale del 4 dicembre, dove le due anime sono su posizioni opposte. «Ci saranno momenti di confronto e propaganda, ma questi elementi non intaccheranno l’efficienza dell’amministrazione scarlinese» assicura Sabatini. Quello che è stato un matrimonio nel 2014, quando l’intera coalizione si presentò compatta alle elezioni, appare ora come una pacifica convivenza, nella speranza che duri.
Su Sinistra Italiana non ha dubbi il sindaco Marcello Stella: «Lo appoggiamo e gli garantiremo un appoggio se mai ci saranno dei problemi politici» assicurano i componenti. Come a dire: se problemi ci saranno, arriveranno da un’altra parte. (a.f.)
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