Sicurezza
Isola pedonale, è caos «Serve un incontro subito»
Castel del Piano, la minoranza reputa insufficiente la consultazione on line e chiede al Comune di convocare tutti i cittadini coinvolti nel cambiamento
CASTEL DEL PIANO. Area pedonale sperimentale a Castel del Piano e ombrelli colorati. La minoranza del gruppo Per un comune di tutti presenta una mozione al sindaco Claudio Franci per sciogliere il nodo isola pedonale sì o no, e chiede di convocare un incontro alla presenza del sindaco, degli esponenti di maggioranza e di opposizione, dei titolari di attività economiche radicate nelle aree interdette al traffico, di corso Nasini, dei residenti delle medesime zone, per discutere dal vivo intorno ai vari profili emersi nel trimestre di sperimentazione.
La minoranza chiede pure di fornire chiarimenti circa il costo che l’installazione di ombrelli colorati in corso Nasini ha avuto, e la tempistica della sua rimozione.
Sulla questione isola pedonale è fra l’altro in corso una sorta di referendum on line voluto dalla stessa maggioranza per capire le opinioni dei cittadini, ma le polemiche anche in questo caso non mancano.
La minoranza, capitanata da Sandro Ginanneschi, ricorda che la zona pedonale sperimentale lungo via Marconi, via dell’Opera e piazza Madonna «è stata frutto di una convergenza tra i due gruppi rappresentati nel consiglio comunale. L’idea alla base di essa era una maggiore fruibilità del centro storico, sia per i residenti che per i turisti, con conseguenti riflessi positivi in termini di godibilità del paese», ribadisce la minoranza che tuttavia rammenta che «non avendo certezza di quale scenario potesse configurarsi con l’innesto di questa rilevante modifica, la pedonalizzazione è stata concepita come temporanea».
La minoranza precisa nella mozione che «in questo trimestre di chiusura al traffico si sono registrati atteggiamenti contrastanti nell’opinione pubblica locale». C’è stato chi ha apprezzato, ma anche chi ha criticato aspramente.
Chi critica evidenzia «la rottura dell’unità viaria del paese ed il conseguente pregiudizio per gli esercizi economici del centro». La minoranza fa anche presente che «questo pluralismo di opinioni non è stato raccolto attraverso una rilevazione scientifica, ma corre nei pensieri e nelle parole delle persone e spesso sui social network».
A questo proposito la minoranza ritiene che non sia sufficiente l’iniziativa presa dall’amministrazione di attivare una procedura telematica «ma occorre – dicono gli esponenti di Per un comune di tutti – un incontro dal vivo con coloro che più direttamente sono coinvolti. In sede di incontro, dovranno essere ascoltati per primi i titolari delle attività economiche, essendo portatori di un interesse specifico distinto da quello dei comuni residenti, non sacrificabile da parte dell’amministrazione».
Passaggio indispensabile, questo, secondo la minoranza che propone poi una successiva assemblea consiliare che deciderà il nuovo assetto del transito. «In uno spirito di piena disponibilità – avverte la minoranza – questo gruppo non si preclude di rivedere il proprio orientamento, nel caso di insostenibili criticità».
Poi il gruppo chiede lumi sugli ombrelli colorati installati ad agosto nel corso Nasini. «Opera fantasiosa e gradevole – dicono – ma perché è stata rimossa dopo poche settimane? Erano pericolosi quegli ombrelli? E quanto è costata l'opera?».
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